Canada e Ortona: è il Giorno della memoria
Doppio appuntamento oggi in piazza Eroi Canadesi e al cimitero di guerra del fiume Moro
ORTONA. Per la storia del Canada e di Ortona oggi si celebra il “Giorno della memoria”. Si tratta di un momento sacro per i canadesi per riflettere sull’orrore dei conflitti e per mostrare gratitudine a coloro che hanno prestato servizio, che sono stati feriti o che sono tragicamente caduti in difesa dei valori del Canada, la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto.
Quest’anno il Giorno della memoria assume un significato particolare perché segna l’80° anniversario della Campagna d’Italia della Seconda guerra mondiale, un momento cruciale della storia in cui il Canada ha avuto un ruolo essenziale nel liberare il paese dall'oppressione, dalla dittatura, dal razzismo e dall'odio.
Nella Campagna d’Italia, il Canada ha pagato un costo elevato. Oltre 93mila uomini e donne canadesi hanno servito insieme ad altre truppe alleate. Ventiseimila sono rimasti feriti e 6 mila non hanno mai fatto ritorno alle loro famiglie. Di questi, 1.375 riposano nel cimitero di guerra a Ortona. Insieme all’ambasciatrice Elissa Golberg, saranno presenti il vicecomandante del comando interforze alleate di Napoli tenente generale canadese Stephen Kelsey, il colonnello onorario delle prime nazioni John Newman, il tenente colonnello Sasha Darling del 48° reggimento Highlanders del Canada, una delegazione di donne Ojibway discendenti dei veterani indigeni che hanno combattuto nella campagna d’Italia. A fianco dei canadesi, gli ortonesi e il sindaco Leo Castiglione. Due gli appuntamenti nella città luogo della battaglia più sanguinosa, combattuta con eroismo dalle truppe canadesi nel dicembre 1943: a partire dalle 8.30 in piazza degli Eroi Canadesi, al monumento il Prezzo del Pace, cerimonia commemorativa per rendere omaggio al 48° reggimento Highlanders del Canada e ai combattenti Indigeni Canadesi; a partire dalle ore 10.30 cerimonia solenne al cimitero di guerra del fiume Moro condotta, come da tradizione ormai, dagli alunni del Canadian College di Lanciano. (b.p.)
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