Candelora e unzione della gola: tornano i riti

2 Febbraio 2023

Dopo due anni di stop Covid la chiesa di San Biagio riaccoglie i fedeli. Raccolta fondi per le campane

LANCIANO. Dopo due anni di assenza causa Covid, tornano i riti legati alla festa della Candelora oggi e a quella di San Biagio e dell’unzione della gola domani. Due riti che hanno il loro fulcro nella chiesa più antica della città, quella di San Biagio a Lancianovecchia. La prima documentazione scritta sulla chiesa, una bolla papale di Nicolò II, la fa risalire al 1059, anche se la cripta ha una struttura preesistente, paleocristiana.
Due giorni che portano tanti lancianesi nella parte vecchia della città, e ne ammirano le bellezze passando, per dirigersi a San Biagio, davanti la Torre della Candelora, Sant’Agostino la chiesetta di Santa Croce col miracolo della Ricciarella. Due giorni in cui si va a piedi anche perché ci sono divieti nel rione della Ztl: oggi e domani dalle 7 alle 24 c’è il divieto di transito in via dei Frentani, tra piazza Plebiscito e via dei Bastioni e il divieto di sosta, con rimozione forzata, in piazza dei Frentani e in largo Ricci dove ci saranno le bancarelle per la vendita dei taralli.
Domani quindi l’antico rito dell’unzione della gola si rinnova. È legata a San Biagio perché lo si considera protettore della gola, in base alla leggenda secondo la quale avrebbe guarito miracolosamente un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce. Unzione che ci sarà dopo le messe previste alle 8, alle 9,30 e alle 11.30 - quest’ultima è celebrata dall’arcivescovo Emidio Cipollone - e dalle 14.30 alle 21.30. Dopo l’unzione con l’olio benedetto si prendono le candele simbolo di luce e, tradizione non religiosa ma culinaria, si acquistano i tipici taralli di San Biagio, nella versione salata con l’anice o quella dolce con lo zucchero. Due giorni in cui ci sarà anche una raccolta fondi particolare che lancia l’associazione Campanari d’Abruzzo per sistemare le campane di Sant’Agostino e San Biagio. «Le campane di Sant’Agostino hanno problemi al suono dell'orologio mentre quelle di San Biagio hanno smesso di far sentire la loro voce», dicono dall’associazione formata soprattutto da ragazzi. «Vorremo ripristinare gli impianti, fare manutenzione: lanciamo una raccolta fondi. Oggi e domani saremo davanti la chiesa di San Biagio per le offerte e vendere anche i gadget». (t.d.r.)
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