Candidati e programmi, il Mau brucia tutti

5 Marzo 2017

Atessa: Ciccarelli, Menna e Orsini in corsa per il movimento fondato dal giornalista Borrelli

Il “Mau” brucia tutti sul tempo, per quanto riguarda la presentazione dei candidati a sindaco e delle linee guida del programma. Giovedì sera, nell’affollata sala polivalente di piazza Oberdan sono stati presentati ufficialmente Flavia Ciccarelli, Vincenzo Menna e Giulia Orsini. Adesso i nomi saranno sottoposti alla cittadinanza e alle forze politiche e sociali che vorranno condividere alcune idee guida del movimento. Durante l’incontro è stato ribadito che «il Mau è contrario alle primarie proposte da altri perché, nel caso di Atessa, provocherebbero divisioni e contrasti difficilmente ricomponibili al momento del voto e resta aperto al confronto con tutti. Nel caso dovesse essere necessario, è disposto a far svolgere, da società specializzate, un sondaggio popolare per vedere chi è il candidato più gradito». Giulio Borrelli, fondatore del Mau, ha tracciato le idee guida del programma. Primo punto: Atessa più solidale, attraverso la creazione di un fondo sociale che permetta di investire maggiori risorse per supportare le persone e le famiglie in difficoltà, per aiutare cooperative di giovani, per dare un bonus per le nuove nascite. Quindi, Atessa più grande: favorire la crescita economica e anche demografica e il ripopolamento del centro storico. Infine, Atessa al centro del territorio: ridare centralità e importanza ad Atessa, mettendola al centro di una rete di comuni per contrastare la condizione di emarginazione e di scarsa rappresentanza di cui soffre l’intero territorio. Per Flavia Ciccarelli, «ora più che mai è necessario l’impegno e il coinvolgimento di tutti i cittadini di Atessa che, pur nelle loro diversità, possono contribuire alla rinascita della cittadina». Vincenzo Menna ha invece sottolineato: «Le divisioni e il campanilismo hanno finora impedito alla città di sviluppare tutte le enormi potenzialità a disposizione. Le decisioni sul futuro di Atessa devono essere prese ad Atessa e non in altre stanze lontane dalla città, dove prevalgono interessi di partitici che sino ad ora ci hanno solo danneggiato». Giulia Orsini ha infine rilevato: «Atessa deve tornare a essere il centro della Valle del Sangro, unire tutto il territorio ed essere il collante che unisce tutti i paesi limitrofi».

Matteo Del Nobile