Candidatura a “Città dello sport”: la giuria promuove gli impianti

Visita della commissione per assegnare il titolo europeo del 2025: il verdetto è atteso per settembre I giudici sulle strutture: «Livello eccellente». L’assessore Pantalone: «Mostrata la nostra vocazione»
CHIETI. Ha le dita incrociate il Comune, certo del suo operato e di avere tutti i requisiti per ambire al prestigioso riconoscimento di “Chieti città europea dello sport 2025”. Si è conclusa ieri la visita agli impianti sportivi della commissione che a ottobre assegnerà a uno degli otto Comuni in gara il titolo.
IL SOPRALLUOGO
Dal Palatricalle allo stadio Angelini, la giuria ha visitato sedici impianti cittadini. «Abbiamo mostrato ai commissari tutto il lavoro compiuto per evidenziare la vocazione sportiva della città e l’attenzione che la nostra amministrazione ha verso lo sport», spiega l’assessore allo Sport Manuel Pantalone. Durante la vista, l’assessore ha illustrato le strutture, raccontato gli eventi sportivi ma anche i progetti in corso e futuri. «Sul Pala Santa Filomena ci sono oltre 500mila euro di investimenti», prosegue, «90mila sullo stadio Angelini e un milione per la cittadella di via Amiterno. Abbiamo ospitato i campionati europei di pallamano femminile under 19 e il Fight clubbing».
LA GIURIA
I giudici terminano a settembre i sopralluoghi delle città che ambiscono al titolo assegnato da Aces Europe, associazione no profit che agisce in sinergia con l’Unesco. Insieme a Chieti ci sono Mogliano Veneto, Jesolo, Novara, Taranto, Seregno, Ascoli Piceno, Venaria Reale. «Chiudiamo la visita nel migliore dei modi», dichiara Vincenzo Lupatelli, presidente Aces Europe, «il premio non è solo un titolo, ma un’attività da portare avanti perché quando si entra nella rete delle città europee si può usare la forza di esserne parte per sfruttarne la capacità e creare meccanismi sportivi e culturali di crescita». I giudici hanno notato anche la qualità degli impianti: «Sono di livello eccellente», commenta Domenico Scognamiglio di Sport e Salute. E non sono mancati i complimenti per gli investimenti: «È una città attiva che crede nel valore dello sport e vi investe», dice Roberto Pella, vicepresidente dell’Anci, parte della commissione. «Il titolo è un’opportunità per disegnare una città che possa svilupparsi nel migliore dei modi con un’accezione di città moderna coniugata al futuro», dice Paolo Carito, direttore EuroRoma 2024. In giuria c’è anche Maura Micomonaco, ex consigliera comunale e rappresentante di Anci Giovani che, da chietina, non può votare: «A Chieti in ogni sport c’è un atleta che eccelle. Credo che il premio sia una giusta ricompensa per associazioni e amministrazione».
DITA INCROCIATE
Non ha dubbi il sindaco Diego Ferrara: «Non mi auguro né spero nella candidatura», afferma, «ma ne sono certo». Chieti punta quindi sullo sport non solo per la salute psicofisica dei cittadini ma anche per incentivare il turismo: «Lo sport come vettore di questo patrimonio darà piena visibilità alla città», conclude l’assessore alla Cultura Paolo De Cesare. Chieti è convinta di «potersela giocare». Non resta che attendere il verdetto.
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