Cani, prime multe ai proprietari per la mancanza del guinzaglio

Il Comune risponde alle ultime aggressioni con 5 sanzioni da 150 euro l’una per la cattiva custodia Nel mirino delle verifiche anche chi non pulisce strade e marciapiedi dalle deiezioni degli animali
CHIETI. Multe e controlli inaspriti. Solo due giorni fa sono state elevate 5 sanzioni da 150 euro l’una per deiezioni non raccolte, mancanza del guinzaglio e cattiva custodia degli animali. È la risposta del Comune agli ultimi episodi di aggressione da parte di cani in città. L’ultima, martedì scorso, ha visto un 18enne aggredito da un dobermann sfuggito al padrone nel parcheggio del PalaTricalle. Il 31 dicembre c’era stato il caso della donna che portava a passeggio due cani di piccola taglia, uno dei quali è stato aggredito da un molosso. Fino ad arrivare a quella drammatica di aprile scorso a Filippone, in cui è morta la cagnolina Margot. L’amministrazione comunale aveva promesso attività per contrastare il fenomeno e ora l’assessore comunale alla tutela animale Fabio Stella torna ad assicurare che sanzioni e controlli sono stati inaspriti, «ma è indispensabile», è l’appello di Stella, «fare segnalazioni al Comune. Da parte nostra massima attenzione e l’intenzione a procedere con i corsi per i proprietari». Nell’attività di contrasto al randagismo in un anno il Comune ha catturato più di 100 cani, tutti sono stati accolti nel canile municipale e alcuni anche adottati. «Il nuovo episodio di aggressione dimostra che ci sono criticità che non possono essere risolte solo dall’amministrazione», rimarca Stella, «tutti gli episodi accaduti fino a oggi sono riconducibili a cani di proprietà e al cattivo comportamento dei proprietari. Proprio per questa ragione, come amministrazione, chiediamo una maggiore collaborazione ai cittadini soprattutto sulle segnalazioni che devono essere fatte ufficialmente, attraverso mail, Pec o contattando gli uffici direttamente, e non attraverso i social».
Oltre al problema della sicurezza, l’amministrazione ha adottato un comportamento più severo nei confronti di chi compromette il decoro urbano con le deiezioni degli animali. Per quanto riguarda i corsi per i proprietari di cani pericolosi, il Comune si è impegnato a organizzarli in sinergia con la Asl: «Noi abbiamo già espletato tutti gli atti formali», dice Stella, «stiamo aspettando che la Asl dia la disponibilità dei docenti che dovranno formare quanti parteciperanno».
Sull’aggressione di martedì scorso al PalaTricalle interviene anche il gruppo L’Altra parte del guinzaglio: «Quello che risulta sconcertate è che la ferocia dell'animale si sia rivolta verso l’uomo. Quindi non un'aggressività intraspecifica nei confronti dei piccoli cani. È necessario una presa di coscienza da parte dei proprietari di cani. Bisogna essere formati e informati sui bisogni, attitudini e necessità dei nostri amici a quattro zampe. Bisogna rispettare la normativa esistente per non costituire un pericolo per animali e persone».
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