Canosa gela il sindaco Castiglione «Non ci sono più le condizioni»

19 Marzo 2024

L’assessore della giunta azzerata annuncia: «Non c’è più la mia disponibilità a far parte del progetto» E spara a zero contro l’opposizione consiliare: «Tanto fango e illazioni contro di me e la mia famiglia»

ORTONA. «Non ci sono più le condizioni per andare avanti con la maggioranza e, adesso, non c’è più la mia disponibilità a far parte del progetto»: con queste parole Cristiana Canosa, vicesindaco di Ortona e assessore ai Lavori pubblici nella giunta fresca di azzeramento del sindaco Leo Castiglione, ha concluso la conferenza nella quale ieri, nella sua sede elettorale, ha analizzato il voto delle regionali. Parole forti, che pongono ulteriori dubbi sulla possibilità di Castiglione, pur ricomponendo un’altra giunta, di portare a conclusione il suo mandato.
Canosa ringrazia i suoi sostenitori in occasione delle elezioni regionali in cui c’erano «concrete possibilità di andare in regione». Un’impresa sfiorata «per circa 250 voti», visto che di preferenze, nella lista “Abruzzo insieme”, ne ha raggiunte 1.513. Ammette che dalla città «mi aspettavo qualcosina in più per il lavoro che ho svolto sempre al massimo delle mie possibilità», aggiungendo che «da due anni abbiamo vissuto un clima che ha compromesso la serenità della città e la mia campagna elettorale: ripensamenti, tradimenti, offese personali, ritorsioni, addirittura azioni alla procura». Per l’amministratrice «la campagna elettorale è stata difficile, vissuta in un clima condizionato da veti e pressioni continue». È qui che apre il discorso dell’attività politica locale, dopo aver ringraziato il sindaco e il suo «senso di responsabilità nei confronti della città», raccontando degli ultimi «due anni che mi hanno realmente messo ko. Se penso a Ortona com’era quattro anni fa e la guardo ora, provo un profondo orgoglio per quello che abbiamo fatto».
Ma c’è il rovescio della medaglia: «Tutto il fango che mi è stato riversato addosso ha provocato per me danni e conseguenze, fango di una certa opposizione che ha detto di tutto: illazioni, hanno addirittura messo in dubbio la mia onestà intellettuale e la mia onestà sostanziale», mentre per l’amministratrice «ho pensato sempre di rispondere con il lavoro senza mettermi sullo stesso piano: la verità ha i suoi tempi e bisogna saperla attendere. Le ultime illazioni mi vorrebbero anche responsabile delle cose che stanno accadendo ma io sono molto serena, ho fatto tutto quello che potevo e non voglio né guerre né vendette», sottolinea, ringraziando «i cittadini che sono stati sempre il mio principale interlocutore».
Nonostante «il fango tirato addosso, non solo a me ma alla mia famiglia, al mio modo di essere, alle mie questioni personali», Canosa rimane focalizzata sulla visuale politica: «Sono e sarò sempre a disposizione di questa città e dei suoi cittadini», anche se «dovevo dire basta da tempo», dice alla fine, «perché non ci sono più le condizioni per andare avanti con la maggioranza e, adesso, non c’è più la mia disponibilità a far parte del progetto».
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