Cantina Ortona, il ministro verifica la crisi

Domani la Bellanova a Ortona per un incontro sull’agricoltura. D’Alessandro: cerchiamo soluzioni
ORTONA. Nella sua visita in Abruzzo prevista domani, il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Teresa Bellanova, farà tappa anche a Ortona. In serata verrà accolta a Palazzo Corvo per un incontro-confronto di lavoro sull’agricoltura, a cui parteciperanno i rappresentanti del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, presieduto da Valentino Di Campli, e più in generale gli addetti ai lavori nel mondo del vino. Non si tratterà dunque di un’assemblea pubblica, ma l’appuntamento rappresenterà comunque un momento importante per la comunità ortonese.
Nel corso della serata, infatti, il sindaco Leo Castiglione avrà anche l’occasione di illustrare la situazione di difficoltà in cui versa Cantina Ortona e le preoccupazioni che sono state espresse dai soci durante il recente consiglio comunale straordinario al quale sono risultati assenti il presidente, il consiglio d’amministrazione e il collegio sindacale della cantina stessa. È stato approvato l’ordine del giorno “Presa d’atto dello stato di crisi della cantina sociale di Ortona. Coinvolgimento della Regione sulla situazione economica di una delle cantine più importanti d’Abruzzo”, con un paio di emendamenti proposti dalla minoranza che, in particolare, ha voluto che si aggiungesse alla delibera l’investitura del sindaco affinché valuti la possibilità di istituire un fondo per l’aiuto delle famiglie e per la promozione dell’agricoltura. Inoltre, con la stessa delibera, il primo cittadino si fa portavoce alla Regione e al governo al fine di promuovere azioni e iniziative di supporto alle tante famiglie vittime della grave situazione.
«Il sindaco rappresenterà la vicenda di Cantina Ortona al ministro che, comunque, è stato già informato della questione», anticipa il deputato Camillo D’Alessandro. «Stiamo valutando possibili strade percorribili pur sapendo che la situazione è complessa e non sono previsti interventi diretti dello Stato. Sto lavorando all’eventualità di cercare di promuovere misure al fine di sostenere la fusione delle cantine». L’idea sarebbe quindi di incentivare l’unione tra aziende attraverso eventuali contributi economici da erogare. Un’opzione ancora in fase di studio, ma se ciò si concretizzasse avverrebbe «nella triangolazione tra Regione, governo e Europa» spiega D’Alessandro. «Sottolineo che il ministro arriverà nel mondo del vino, cioè nel cuore della nostra agricoltura». (a.s.)
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