Cantoli morto sul colpo: trauma cranico

Crecchio. L’ispezione cadaverica chiarisce le cause del decesso. La salma riconsegnata ai familiari
CRECCHIO . L’ispezione cadaverica disposta su Antonino Cantoli, il 47enne di Crecchio morto a seguito di un incidente stradale avvenuto a Ortona domenica sera, ha fugato ogni dubbio. L’uomo è morto sul colpo per un trauma cranio-cervicale importante che non gli ha dato scampo. Questo l’esito degli accertamenti effettuati ieri mattina dal medico legale Cristian D’Ovidio su iniziativa della Procura.
A seguito dell’ispezione cadaverica è stato disposto il rilascio della salma ai familiari che in questi ultimi giorni hanno ricevuto messaggi di cordoglio dall’intera comunità di Crecchio. Cantoli risiedeva a Villa Selciaroli, una delle aree del paese che è stata anche tra le più colpite dal coronavirus. Domenica sera il 47enne operaio alla Valfer Meccanica, situata sulla strada Marrucina tra Arielli e Poggiofiorito, stava percorrendo con il suo scooter la stessa Marrucina. Si trovava al bivio con Villa Torre di Ortona, in prossimità della pista di go kart Mini Speed, quando ha perso il controllo del mezzo finendo per schiantarsi contro un palo della pubblica illuminazione. Un impatto tremendo che ha reso inutili gli immediati soccorsi. Sul posto sono intervenuti il 118, i carabinieri della Compagnia di Ortona e i vigili del fuoco del distaccamento ortonese. Ma per l’uomo purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Inizialmente era stato disposto il rilascio della salma alla famiglia, poi però si è deciso di effettuare una ispezione cadaverica per chiarire ulteriormente l’accaduto. Accertamento avvenuto ieri mattina a Chieti, con il quale sono state stabilite definitivamente le cause del decesso. Ora è il momento del dolore. Cantoli lascia il papà Vincenzo, la mamma Maria, la moglie Teodora, le figlie Miriana, Alisia e Danila, i due fratelli, Massimiliano e Giancarlo. (a.s.)
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