Caos auto davanti alle scuole: «Studenti a rischio investimenti»

3 Novembre 2023

Chiesti i divieti di transito all’ingresso-uscita dei ragazzi, ma il Comune rinvia al piano della mobilità L’associazione 1000 alberi: «In via Rosato c’è anche il problema della concentrazione di polveri sottili» 

LANCIANO. Torna a chiedere «l’immediata emissione dell’ordinanza per la chiusura delle strade davanti le scuole» l'associazione “1000 Alberi”, firmataria del patto di collaborazione con il Comune per il servizio Piedibus. L'incontro, avuto lunedì con l'amministrazione comunale, si è concluso con un nulla di fatto per quanto riguarda le zone di rispetto davanti alle scuole, ovvero aree temporaneamente chiuse al traffico motorizzato per permettere l'ingresso e l'uscita in sicurezza di bambini e ragazzi. Secondo gli assessori Paolo Bomba (mobilità e traffico) e Angelo Palmieri (istruzione), le strade scolastiche vanno subordinate alla stesura di un piano urbano della mobilità sostenibile, a cui il Comune sta lavorando.
«Ci aspettavamo che l’incontro fosse volto a valutare insieme il da farsi sull’istituzione delle strade scolastiche, in colpevole ritardo ma meglio che niente», dicono Stefano Luciani, Franco Mastrangelo, Annamaria Di Feliciantonio e Raffaele Angelucci dell'associazione, «invece l'argomento non era neanche all’ordine del giorno. Ogni giorno, oltre al Piedibus, ci sono centinaia di ragazzi dagli 11 anni in su che si recano in autonomia, a piedi o in bici, a scuola. In questo momento nel caos più totale e con il rischio molto alto di essere investiti. Basta andare la mattina in via Rosato, ad esempio, per rendersi conto del pericolo che corrono alunni e studenti. Inoltre è tangibile che la concentrazione di polveri sottili e biossido di azoto in quel frangente è al di sopra di ogni norma a tutela della salute di ragazzi e cittadini».
Nell'incontro si è parlato, invece, di come facilitare il transito del Piedibus nella zona di Olmo di Riccio e scuola Don Milani e alla Rocco Carabba. «Proposte al momento inutili», le bolla l'associazione, «in quanto nel primo caso il servizio “linea verde” del Piedibus, già attivo da anni, si è organizzato da solo per accompagnare i bambini in tutta sicurezza e per Rocco Carabba sarà percorribile ad anno nuovo, quindi per altri 2 mesi di scuola si continuerà ad attraversare la strada tra caos di auto ed emissioni dannose per la salute».
E su via Martiri VI Ottobre e scuola Mazzini i rappresentanti di "1000 Alberi" precisano: «L’aumento degli ingorghi su via Ferro di Cavallo non è documentata, invece l’anno scorso i ragazzi si muovevano in sicurezza, senza fare lo slalom tra le auto e respirarne gli scarichi. Cercheremo di dotarci di strumenti professionali per la rilevazione della qualità dell’aria. Per noi non serve aspettare la stesura di un piano per istituire le strade scolastiche», concludono, «ben venga, ma nell'attesa chiediamo l’immediata emissione dell’ordinanza per la chiusura delle strade intanto davanti alle 4 scuole dell’anno scorso, D’Annunzio, Eroi Ottobrini, Principe di Piemonte, Mazzini, e poi di ampliarle ad altri istituti».
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