Caos e disagi al pronto soccorso Ferrara: «Un problema tragico»

Fissato per metà giugno il consiglio comunale straordinario sui problemi del Santissima Annunziata Il sindaco contro la Asl: «Servono medici e maggiori spazi. Sulla salute non si possono fare i conti»
CHIETI . «Chiunque abbia fatto esperienza di andare al pronto soccorso negli ultimi tempi, tranne rarissimi fortunati ne esce con un’impressione negativa». Parla da medico - seppur in pensione - ancor prima che da sindaco Diego Ferrara, per esprimere tutto il suo disappunto relativo alle criticità che riguardano il pronto soccorso teatino e più in generale l’ospedale Santissima Annunziata. Per Ferrara, quello del pronto soccorso è «un problema immane, tragico», che va risolto al più presto. Per questo si è pensato ad un consiglio comunale straordinario sul tema, che si terrà a metà del prossimo mese. Salvo rinvii, la data fissata è quella di venerdì 17 giugno. Sono stati invitati i vertici aziendali della Asl e l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. «Vorremmo che questo appuntamento serva a prendere delle decisioni. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Thomas Schael, ci pone sempre dei problemi di tipo economico», afferma il sindaco, «ma sulla sanità non si possono fare questi tipi di discorsi».
È dei giorni scorsi la testimonianza, pubblicata sul Centro, di una paziente con il cuore trapiantato che - tramite suo marito - ha raccontato le diciannove ore di attesa trascorse al pronto soccorso del Santissima Annunziata prima di essere trasferita nel reparto di Cardiologia. «Mia moglie faceva fatica a respirare, non è giusto che non ci siano risposte per una persona che sta male. A maggior ragione se si tratta di pazienti, come nel caso di mia moglie, che hanno affrontato delicati interventi», aveva detto il marito della donna. Ma è questa solo l’ultima di una serie di segnalazioni di problemi che arrivano dal presidio ospedaliero teatino.
Ferrara è deciso: «Si devono trovare i soldi per aumentare la capacità e l’efficienza del sistema sanitario. Non ci sono scuse, i fondi per la salute devono esserci». Da qui la ricerca di soluzioni per le lunghe attese ed i disagi che sempre più spesso si registrano al pronto soccorso teatino. «Innanzitutto vanno fatti concorsi per incrementare il personale medico ed infermieristico. Ad oggi il personale del pronto soccorso, che lavora con grande abnegazione, si trova ad operare come se fosse in un campo di battaglia». E poi ancora: «Servono più spazi, perché ormai il nostro stesso pronto soccorso è diventato di tipo metropolitano».
Ma il primo cittadino estende il discorso anche al resto del servizio sanitario teatino. «Rivolgo il mio “j’accuse” alla Asl per non essersi fatta carico dei pazienti cronici durante la fase emergenziale arrivata con la pandemia», continua Ferrara parlando anche degli altri reparti e di quelli che secondo lui sono stati i problemi degli ultimi due anni. «Era necessaria una riorganizzazione del lavoro, certamente a ritmo ridotto, ma pur sempre garantendo l’assistenza. Invece interi reparti sono stati paralizzati con l’avvento della pandemia e, purtroppo, problemi di questo tipo hanno continuato a riproporsi anche quando il Covid ha smesso - almeno parzialmente - di essere un’emergenza».
Infine il sindaco si esprime da medico: «I danni di quello che è successo li stiamo già verificando: pazienti cardiopatici o diabetici, per fare qualche esempio, hanno avuto dei problemi in questi anni perché non hanno avuto modo di fare controlli specialistici. La Asl ci ascolti».
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