Caos ombreggi: si va verso il rinnovo delle concessioni

FOSSACESIA . Si va verso il rinnovo delle concessioni demaniali stagionali rilasciate lo scorso anno a Fossacesia. Nella cittadina costiera la questione è rimasta in sospeso dopo il ricorso di un’impr...
FOSSACESIA . Si va verso il rinnovo delle concessioni demaniali stagionali rilasciate lo scorso anno a Fossacesia. Nella cittadina costiera la questione è rimasta in sospeso dopo il ricorso di un’imprenditrice di Lanciano contro la scelta dell’amministrazione comunale di ricorrere alla gara al prezzo più alto nel caso di ditte concorrenti per lo stesso lotto. Dopo la pubblicazione del bando del Comune, infatti, era subentrata una norma regionale che prevede, per il 2020, il rinnovo delle concessioni demaniali marittime a carattere stagionale o temporaneo rilasciate nell’anno precedente. A questa legge si è rifatto il Tar nella sua sentenza, dando ragione al privato. Adesso c’è un altro passo avanti in questa direzione. «Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalla ditta concorrente e in cui il Comune si era costituito in giudizio», fa sapere l’avvocato Benigno D’Orazio, che patrocina la ditta “Osteria Patria” di Loredana Pasquini, precedente concessionaria dell’area. I giudici non hanno accolto la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, non riconoscendo alcuna urgenza rispetto all’udienza per la trattazione del merito fissata per il prossimo 12 giugno dinanzi al Tribunale amministrativo. A questa data, però, probabilmente non si arriverà: l’orientamento degli uffici comunali è quello di assegnare le concessioni in base a quanto stabilito dalla norma regionale.
Sono 13 le ditte in attesa di una decisione. «Il bando del Comune si è ispirato a criteri di trasparenza», spiega il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «per evitare contenziosi come si era verificato in passato. Ho già detto alla mia giunta che da maggio, quando sarà possibile riunirsi con più frequenza, procederemo al piano demaniale definitivo, che non prevede più concessioni stagionali». E se un’incertezza va sciogliendosi, resta quella legata all’emergenza coronavirus che sta mettendo in ginocchio imprenditori e concessionari. «È ora che riapra tutto, rischiamo il tracollo», è il grido di dolore di Donato Di Campli, imprenditore lancianese che ha investito molto a Fossacesia. «La chiusura totale del Paese si sta rivelando un danno enorme», dice, «a Pasqua avrei dovuto aprire l’albergo, mancano 10 giorni di lavori per finire tutto ma i cantieri sono bloccati. Sei milioni di investimenti e due anni di lavoro rischiano di andare in fumo prima di cominciare. E ad oggi non sappiamo come sarà la stagione estiva: da parte nostra stiamo sanificando i locali, predisponendo mascherine e gel igienizzanti. Per il resto si va a tentoni: con le esigenze di distanziamento sociale avremo un abbattimento degli introiti, lo Stato deve dare soldi a fondo perduto e non far contrarre nuovi debiti alle aziende». (s.so.)
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