Caos parcheggi e multe sbagliate, un’idea per annullare le sanzioni

18 Luglio 2021

ORTONA . Mettere a disposizione dei cittadini le informazioni e la modulistica utile alla presentazione di istanze di autotutela per l’annullamento o modifica dei preavvisi di violazione lasciati sul...

ORTONA . Mettere a disposizione dei cittadini le informazioni e la modulistica utile alla presentazione di istanze di autotutela per l’annullamento o modifica dei preavvisi di violazione lasciati sul parabrezza delle vetture e dei verbali di accertamento notificati dalla polizia urbana. È la richiesta avanzata dall’ex assessore comunale Marco Nestore al sindaco Leo Castiglione, che arriva proprio nel momento in cui si discute per le tante multe eseguite dai vigili, soprattutto sulla riviera di Ortona. «Anche il vigile urbano, come tutti gli esseri umani, può commettere degli errori e per porre rimedio a contestazioni palesemente errate o illegittime non è detto che sia indispensabile il ricorso al prefetto o il contenzioso dinanzi al giudice di pace», commenta Nestore.
«La maggior parte dei cittadini per chiedere l’annullamento delle multe utilizzano i classici strumenti di impugnazione, ma si può ricorrere anche ad un’altra forma di tutela, meno conosciuta ma comunque molto efficace, che è l’annullamento d’ufficio in autotutela». Ed allora per l’ex assessore sarebbe il caso che l’amministrazione comunale incentivasse il ricorso dei cittadini a questo strumento e lo rendesse però realmente efficace rimettendo la valutazione sull’accoglimento o meno delle istanze di annullamento non al comandante dell’organo di polizia, ma ad altro dirigente che sarebbe nelle condizioni di poter giudicare con maggior distacco. «In tal modo, l’ente metterebbe sullo stesso piano le ragioni avanzate dal cittadino e le pretese del comando di polizia urbana», aggiunge Nestore.
«L’invito rivolto al sindaco», chiarisce tuttavia l’ex assessore della giunta presieduta dall’allora sindaco Vincenzo D’Ottavio, «non ha un intento polemico verso la polizia municipale, ma è inteso ad adottare procedimenti e comportamenti tipici dei Comuni più elevati, dove le istanze dei cittadini meritevoli di accoglimento si rispettano e non si respingono a prescindere». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .