Capasso va alla Fondazione E per il nuovo dg c’è un bando

1 Agosto 2017

Senato e Cda varano le due proposte del rettore Caputi sul riassetto della d’Annunzio Nomina che sa di rivincita per l’ex direttore del Museo che decapitò i vertici universitari  

CHIETI. È una nomina che sa di rivincita quella al vertice della Fondazione Gabriele d’Annunzio che il rettore Sergio Caputi ha inteso assegnare all’ex direttore del Museo universitario Luigi Capasso, l’uomo che con il suo esposto in procura ha decapitato l’ex vertice universitario.
Il nuovo rettore dimostra di non voler perdere tempo. In un’unica giornata ha convocato Senato accademico e Consiglio d’amministrazione. Ieri mattina si è riunito il Senato e nel pomeriggio il Cda. All’ordine del giorno i due punti relativi al nuovo vertice della Fondazione e al nuovo direttore generale.
LA FONDAZIONE. È stata voluta nel 2003 dall’ex rettore Franco Cuccurullo che l’ha pensata come una sorta di “braccio armato” dell’Ateneo. È rimasta da qualche mese senza presidente dopo che il professor Luciano Vandelli si è dimesso per assumere la carica di rettore della Unidav, l’università telematica creata dalla d’Annunzio proprio attraverso la Fondazione. La stessa Unidav era rimasta senza rettore a causa delle dimissioni di Elio Cardinale e Vandelli ha deciso in questo modo di andare a coprire il tassello rimasto pericolosamente vuoto. La Fondazione è finita di recente all’attenzione della Prefettura teatina che con una lettera indirizzata al rettore ha attestato di non avere più ricevuto bilanci certificati dall’ente sin dal 2015. Il rettore ha così inteso inviare al vertice della Fondazione un uomo di sua fiducia per cercare di sbrogliare la matassa. Per il professore di antropologia, che con l’esposto in procura ha avviato l’indagine per abuso e truffa che ha visto gli ex rettore e dg interdetti dalla magistratura, si tratta di un incarico di grande prestigio. Ci si aspettava che potesse tornare a dirigere il Museo universitario, che fu una sua creatura e che decise di lasciare quando fu costretto a scegliere tra l’incarico al vertice del Museo e quello in Cda, dove stava conducendo una battaglia sui punti più critici della passata gestione universitaria. La nomina di Capasso non ha incontrato ostacoli in Senato e in Cda, anche se ci sono da registrare le astensioni del senatore accademico Nicola Mattoscio (per non meglio specificati «motivi accademici») e dei due membri del Cda Riccardo Palumbo e Tonio Di Battista. A parte le astensioni, non ci sono stati altri problemi.
IL NUOVO DG. All’inizio si era deciso di individuare il successore di Filippo Del Vecchio attraverso una chiamata diretta. Ma alla fine il rettore ha deciso di procedere per una strada meno veloce ma più prudente. E così ha portato in Senato e Cda il nuovo bando per la ricerca del dirigente. Si cerca una figura che abbia grande esperienza nel campo. Il bando si apre oggi e si chiude il prossimo 31 agosto. Ci sarà una commissione che valuterà le candidature, ma l’ultima parola l’avrà sempre il rettore.