Capodanno “No Ombrina” Musica e brindisi in piazza

Per la prima volta la città festeggia San Silvestro all’insegna della vittoria contro le trivelle in mare. Dopo mezzanotte si balla anche al parco Diocleziano
LANCIANO. Per la prima volta la città avrà il suo Capodanno in piazza. Dopo tre anni di tentativi andati a vuoto soprattutto per le avverse condizioni climatiche, tra nevicate e nubifragi, quest’anno sembra sia la volta buona. E a organizzare una festa di musica e bollicine sarà il comitato “No Ombrina”, con la collaborazione del Comune di Lanciano. Dalle 22 di domani piazza Plebiscito comincerà ad animarsi di gente, tra piccoli stand gastronomici e gruppi musicali che suoneranno fino ad oltre la mezzanotte. Insomma, musica dal vivo, dj set e bollicine sono gli ingredienti del primo Capodanno in piazza lancianese. «Una festa duplice», spiega il vice sindaco Pino Valente, «perché oltre al nuovo anno, si brinderà alla vittoria contro il progetto di trivellazione Ombrina. L’amministrazione concederà la piazza ai festeggiamenti che per la prima volta ci permetteranno di avere il nostro Capodanno in piazza, come accade in altre grandi città». Non a caso il comitato ha scelto di festeggiare la vittoria a Lanciano: da qui è partita la lotta contro Ombrina mare.
«È iniziata a Lanciano nel maggio 2010», ricorda Alessandro Lanci dell’associazione Nuovo Senso Civico, «e qui ha visto snodarsi il grande corteo “No Ombrina” quest’anno. È una città abituata a combattere. Ma la festa sarà di tutto l’Abruzzo che è riuscito a bloccare le trivelle nell’Adriatico». «Senza abbassare mai la guardia siamo riusciti a scongiurare la deriva petrolifera della costa», aggiunge il sindaco Mario Pupillo, «ma dobbiamo restare in guardia, ci sono altri problemi da affrontare come l’inquinamento e l’aria piena di polveri sottili». Non solo, il timore è che lo spettro di Ombrina continui ad aleggiare sulla Costa dei trabocchi. Può, infatti, venire ancora prorogata la concessione per Ombrina. E, nel caso, tra due anni si riproporrebbe il problema e l’Abruzzo dovrà tornare in strada a protestare. Per questo Nuovo senso civico e il comitato vogliono che venga rimosso il tripode in mare. Ma ora è il tempo della festa, che avrà anche un preludio. A Vallevò domani mattina, alle 11, sul trabocco Punta Tufano di Rinaldo Verì, tra quelli in prima linea contro il progetto petrolifero, ci sarà l’ammaina bandiera del vessillo “No Ombrina”, che sarà sostituito dal Tricolore, simbolo della vittoria di un’intera nazione. Poi dalle 22 inizierà la festa in piazza con canti, balli e tanto divertimento; si brinderà al nuovo anno a mezzanotte e si continuerà a festeggiare. Anche nel parco Diocleziano, dopo la mezzanotte, si potrà danzare. «Fino alla mezzanotte abbiamo una festa privata», spiega Vincenzo Giancristofaro, presidente della Pro loco che gestisce l’area verde, «ma dopo il brindisi del buon 2016 apriremo le porte a tutti. Ci sarà musica dal vivo fino all’alba. In realtà la musica continuerà anche nei giorni a seguire perché avremo diversi concerti». (t.d.r.)
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