Caporale, strada in salita per Pupillo

22 Maggio 2020

Il sindaco alle prese con la sostituzione dell’assessora. Miscia: «Lo scontro con me sulla nuova viabilità? Ci siamo chiarite»

LANCIANO. Dopo l’incredulità e l’elaborazione di quanto accaduto, arrivano i giorni delle scelte difficili per l’amministrazione Pupillo alle prese, del tutto inaspettatamente, con le dimissioni dell’assessora al commercio e alla mobilità, Francesca Caporale. Due settori non solo “pesanti” da gestire, viste le criticità del quotidiano, ma che si prospettano anche come fondamentali per la ripresa post Covid-19, quando arriverà.
LE DIMISSIONI. La scelta per motivi personali da parte dell’assessora Caporale, seppur ragionata e maturata nel corso di mesi, ha lasciato tutti di stucco. Colleghi di giunta, di maggioranza e militanti di Articolo Uno, sono stati colti alla sprovvista di fronte alla repentinità della decisione, apparsa da subito come irrevocabile. E a nulla sono valsi i tentativi di far desistere la Caporale dalle dimissioni. Impegni di lavoro e la necessità di dedicare più tempo ad altre priorità sono state la molla che ha fatto decidere alla giovane amministratrice di abbandonare il suo ruolo e di non ricandidarsi in futuro.
L’EREDITÁ. La Caporale lascia un’eredità gravosa a chi dovrà sostituirla. In sospeso sono rimaste questioni nodali per la ripartenza, a cominciare dalle attività produttive che a fatica si stanno riprendendo da due mesi drammatici. Resta da capire infatti chi, quanti e come potranno approfittare delle varie proposte messe in campo, tra cui la maggiore occupazione di suolo pubblico, lo sgravio della tassa di riferimento, la gestione degli spazi all’aperto sotto il vincolo del distanziamento sociale. Da risolvere anche la questione Ztl. Sospenderla sine die per agevolare il cosiddetto delivery e l’asporto, oppure ampliarla per consentire di far godere di maggiori spazi all’aperto la cittadinanza ancora intorpidita dal prolungato lockdown? Ancora, c’è da affrontare la questione viabilità, con il programma dell’amministrazione Pupillo fondato prioritariamente su sostenibilità ambientale, mobilità lenta, piste ciclabili e zone a traffico limitato, assieme al grande dilemma del trasporto pubblico urbano e di quello extraurbano. Come sarà gestito il trasporto dei pendolari che si riverseranno, prima o poi, a migliaia nei numerosi istituti scolastici? Anche il mercato coperto, proprio su intuizione della Caporale, aveva avviato un percorso nuovo e diverso, ma che resta ancora tutto da scrivere, a partire dai banchi alimentari che si voleva reintrodurre nella struttura.
STRAPPI E DISSAPORI. E sul mercato di piazza Garibaldi si era consumato, a dicembre scorso, uno strappo tra la Caporale e alcuni membri della giunta per il bando di affidamento della struttura, per un solo giorno, all’imprenditore lancianese Donato Di Campli per il veglione di Capodanno. La Caporale, contraria all’idea, era uscita dall’aula astenendosi dal voto. Il veglione invece si fece e fruttò alle casse comunali oltre 20mila euro. Più recentemente l’ormai ex assessora non aveva gradito la proposta avanzata in consiglio comunale da parte dell’assessora alla cultura, Marusca Miscia, di pianificare, tra tutti i settori e con tutti i gruppi consiliari, minoranza compresa, una “nuova viabilità” e un nuovo modo di vivere la città. «Ci siamo chiarite», interviene Miscia. «La mia era una proposta a favore e non contro la Caporale. Volevo solo rimarcare la necessità di una programmazione il più possibile partecipata su una questione, la mobilità, divenuta strategica e non più rinviabile. La viabilità incide su tutta la vita cittadina, non è un compartimento stagno e auspicavo che si concertasse una nuova strategia tutti insieme».
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