Capriolo investito: scatta la mobilitazione

23 Aprile 2019

Torino di Sangro. Esemplare trovato in strada da un giovane e affidato a Protezione civile e veterinario  

TORINO DI SANGRO. È vivo grazie alla sensibilità di un giovane di Vasto, S.M., che ha allertato la Protezione civile di Vasto mettendo in moto la macchina dei soccorsi. Un bellissimo capriolo investito ieri mattina sulla statale a nord di Torino di Sangro da una vettura in transito, ha rischiato di morire dissanguato sull’asfalto. La fortuna ha voluto che su quella strada passasse S.M.. Il giovane, insieme a una donna di Lanciano che stava andando al lavoro, ha immediatamente chiamato la Protezione civile. Poco dopo sul posto sono arrivati i volontari del gruppo Madonna dell’Assunta di Casalbordino. Il capriolo ha ricevuto le prime cure sul posto. Subito dopo l’animale è stato affidato ai volontari della Protezione civile di Vasto diretti da Eustachio Frangione.
Dal momento che il Centro recupero fauna selvatica di Pescara ieri era chiuso per le festività pasquali, la Protezione civile ha chiesto aiuto al veterinario della Asl di Vasto, Massimo Genovesi. Va dato atto al medico di aver risposto immediatamente alla richiesta d'’iuto nonostante il giorno di festa. Il veterinario ha quindi raggiunto il luogo dove si trovava l’animale ferito e ha prestato al capriolo le cure del caso. Subito dopo pranzo la stessa Protezione civile ha diffuso notizie rincuoranti. «Ringrazio tanto il dotto Genovesi», ha dichiarato Frangione, «il suo intervento è stato fondamentale. Nel giro di pochi minuti ha soccorso il capriolo in maniera appropriata. Per prima cosa ha provveduto a somministrare all’animale ferito un antibiotico e contestualmente un antidolorifico per evitare che soffrisse. Poi ha medicato le ferite. Domani (oggi per chi legge, ndc) il capriolo sarà trasferito a Pescara e affidato ai medici del Centro recupero fauna selvatica». L’esemplare ha reagito bene alle cure prestate a Vasto. Oggi, dopo il ricovero, i veterinari forniranno all’animale tutte le cure necessarie affimché possa tornare a stare bene nel più breve tempo possibile. Una volta guarito il capriolo sarà reimmesso nel suo habitat naturale dai forestali e dalla Asl. Un fatto analogo si era verificato un anno fa alla periferia di Casoli. Anche allora grazie al volontari la bestiola ferita lasciata agonizzante sulla strada fu salvata e curata a dovere. (p.c.)
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