Carabinieri, arrivano i rinforzi «Estate sicura per gli abruzzesi»

Il generale Aceto: «Aumenteranno le presenze sul territorio, un piano in vista dell’afflusso dei turisti Arresti in crescita rispetto a un anno fa. Infiltrazioni malavitose? Per ora il rischio resta circoscritto»
CHIETI. Più carabinieri sulle strade. L’annuncio, nel giorno in cui l’Arma festeggia 208 anni di storia, arriva dal generale di brigata Paolo Aceto, comandante della Legione Abruzzo e Molise: «L’imminente stagione estiva comporterà un notevole incremento di presenze sul territorio», è la premessa dell’alto ufficiale durante la cerimonia nella caserma Rebeggiani di Chieti Scalo, sede del Centro nazionale amministrativo (Cna). «Al fine di garantire al meglio la sicurezza e la fruibilità delle belle località e degli eventi abruzzesi e molisani, è stata pianificata una manovra di rinforzo dei presidi interessati dai maggiori flussi turistici con l’invio di personale dei reparti territoriali, di specialità e proveniente dagli istituti di formazione».
TASER
Rinforzi, dunque, ma non solo: la novità è anche il taser, la pistola a impulsi elettrici, già in dotazione in tutti i capoluoghi di provincia e nei principali centri d’Abruzzo: «Il nuovo equipaggiamento garantirà più elevati standard di sicurezza, consentendo ai nostri operatori di modulare la risposta a eventuali aggressioni e di rendere più efficace l’intervento in situazioni critiche».
I NUMERI
L’Arma, con le sue stazioni territoriali, è presente in ben 228 comuni e, per 208 di essi, rappresenta l’unico presidio di polizia. «Una capillarità», osserva il generale Aceto, «che è la più feconda espressione della prossimità al cittadino e che, in questo ultimo anno, si è concretizzata perseguendo 32.730 reati», di cui 8.099 con autori noti. I furti, tentati e commessi, sono stati 9.055, 2.000 in meno rispetto all’anno precedente: in 631 casi sono stati scoperti gli autori. Le truffe agli anziani sono state 145, 20 in meno, per 15 delle quali sono stati individuati i responsabili. «Un impegno gravoso, continuo, intenso», prosegue il comandante, «ma anche rischioso per i nostri carabinieri, come dimostrano i 55 militari che hanno riportato lesioni in attività di servizio». Gli arresti sono stati 969 e le denunce 10.064 «con un trend positivo rispetto all’anno precedente», commenta Aceto, alla presenza dei generali di brigata Stefano Paolucci e Giampiero Costantini, rispettivamente comandanti del Cna e della Regione Carabinieri Forestale.
LOTTA AL COVID
Il generale Aceto rimarca anche l’impegno dell’Arma nella lotta al Covid, con i drive through che hanno effettuato quasi 100.000 tamponi e i team mobili che hanno somministrato più di 62.000 dosi di vaccino. «In queste ultime settimane stiamo cominciando ad apprezzare, con sollievo nonostante le preoccupazioni per lo scenario internazionale, il miglioramento del quadro pandemico. Una ritrovata serenità che, tuttavia, non mitiga la tristezza per la perdita del luogotenente carica speciale Arturo D’Amico e del brigadiere Carlo Pierabella, che ci sono stati strappati dal Covid».
I REATI PIù PREOCCUPANTI
«L’Abruzzo e il Molise hanno delle caratteristiche particolari», aggiunge il generale Aceto a margine della cerimonia, «ci sono delle aree urbane più grandi e ci sono anche delle aree rurali. In ogni caso, i reati contro il patrimonio, come i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani, e anche i fenomeni legati alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti sono quelli cui rivolgiamo la maggiore attenzione». Per quanto riguarda le infiltrazioni della criminalità organizzata, «credo che nessun territorio ormai in Italia possa dirsi immune da rischi del genere. Ci rassicura il fatto che il tessuto socio-economico abruzzese e molisano sia sano: i rischi di infiltrazione, su cui noi siamo sempre molto attenti, sono al momento circoscritti».

