Carabinieri nelle chiese per combattere le truffe

4 Dicembre 2015

Dopo la messa un militare dell’Arma presenterà ai fedeli il decalogo anti-raggiro Il colonnello Calabrò: prima regola per gli anziani, non aprire mai agli sconosciuti

CHIETI. C’è chi studia giorno e notte per affinare le tecniche meschine della truffa e chi invece dedica il suo tempo a coltivare idee efficaci per contrastarlo.

Ma nessuno fino a ieri avrebbe mai pensato di utilizzare le chiese per diffondere il decalogo anti-truffa stilato dal comando provinciale dei carabinieri di Chieti. La brillante idea è stata presentata ieri dal comandante, colonnello Luciano Calabrò, e dal comandante del reparto operativo, maggiore Erminio Sacco.

Nessun allarmismo ha sottolineato in prima battuta Calabrò, ma la necessità di porre un freno a truffe e furti con destrezza a danno di anziani è diventata una necessità nella provincia teatina. E così l’Arma dei carabinieri nel rispetto della loro centenaria tradizione di vicinanza ai cittadini, soprattutto alle fasce sociali più deboli, ha promosso una campagna di sensibilizzazione e di promozione di iniziative per rendere più difficile la vita ai truffatori.

«Il potere della comunità è forte» sostiene il colonnello Calabrò «il primo baluardo contro la criminalità è rappresentato dai cittadini». Da qui l’idea di sensibilizzare le persone al problema delle «truffe» utilizzando le chiese, luoghi frequentati dalle vittime predestinate dei malviventi. Ogni domenica un carabiniere al termine della messa nelle zone più calde della provincia teatina illustrerà il decalogo ai fedeli. E per difendersi efficacemente dagli attacchi dei ladri basterà osservare la prima regola citata nel vademecum, ovvero: «Non aprire mai la porta agli sconosciuti». «Se la popolazione degli anziani si attenesse a questa norma fondamentale » aggiunge il maggiore Sacco «i truffatori avrebbero sicuramente vita più difficile».

Sono 72 casi di truffe denunciati nel territorio chietino ai danni di persone anziane e sole. I professionisti del malaffare colpiscono più nei grossi centri, dove è più difficile essere individuati. Di solito, per agire, preferiscono la mattina e si muovono in prevalenza mercoledì e giovedì.

Fra le altre raccomandazioni c'è quella di ricordarsi che nessun ente manda personale a casa delle persone per il pagamento di bollette, rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Altro consiglio dei carabinieri per scongiurare truffe e furti con destrezza riguarda il comportamento da tenete durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale con i soldi della pensione in tasca: «Non bisogna fermarsi con persone sconosciute e non bisogna farsi distrarre». La truffa e il furto sono sempre in agguato.