Carabinieri, Neosi nuovo comandante

Il generale originario di Raiano al vertice della Legione Abruzzo e Molise: «Il cittadino sempre al centro della nostra azione»
CHIETI. Il generale di brigata Antonino Neosi è il nuovo comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise. Ieri, nella caserma Pasquale Infelisi di Chieti, alla presenza del generale di corpo d’armata Antonio de Vita, comandante interregionale Ogaden, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento tra il generale di brigata Paolo Aceto, destinato a Roma dove assumerà il ruolo di capo del III° reparto del Comando generale dell’Arma, e Neosi, proveniente anche lui dalla Capitale, dove è stato, dal 2019, direttore dei beni storici e documentali, del museo storico e della pubblicazione bimestrale on line “Notiziario storico dell’Arma dei Carabinieri”.
Per Neosi, 60 anni, sposato e padre di tre figlie, originario di Raiano, si tratta di un ritorno nel capoluogo teatino: qui, nel 1991, ha iniziato la carriera da ufficiale alla Scuola allievi di Chieti Scalo. L’alto ufficiale ha ricoperto incarichi prestigiosi: dopo essere stato comandante delle compagnie di Desenzano del Garda, Napoli Casoria e Roma Montesacro, ha guidato il nucleo informativo del comando provinciale di Roma. Ha prestato servizio al Comando generale dell’Arma prima come capo della 4ª sezione contenzioso dell’Ufficio personale brigadieri, appuntati e carabinieri e, successivamente, quale capo dell’Ufficio per l’assistenza e il benessere del personale. Da settembre 2016 a settembre 2019 è stato comandante provinciale dei carabinieri di Salerno.
«Sono nato in Abruzzo», ha rimarcato il generale Neosi, «mio padre era un maresciallo dei carabinieri e ha prestato servizio anche in Molise, dove io sono cresciuto fino a vent’anni. Sono profondamente legato a questa terra per ragioni affettive. Le sfide sono sempre tante, perché le emergenze, anche in un territorio apparentemente tranquillo, possono verificarsi da un momento all’altro. È fondamentale per la nostra istituzione essere presenti nel momento del bisogno, prevenendo i fenomeni che possono danneggiare la collettività. L’Abruzzo e il Molise hanno la necessità di essere valorizzati e l’Arma deve dare il suo contributo. Il cittadino è sempre al centro della nostra azione».

