Caramanico: ecco i miei 10 anni all’Emiciclo

15 Luglio 2014

Guardiagrele, l’ex consigliere regionale di Sel commenta la mancata rielezione nel voto di maggio

GUARDIAGRELE. L’esponente di Sel, Franco Caramanico, con un pubblico manifesto, commenta la sua mancata rielezione al consiglio regionale. Caramanico, non nascondendo di provare una certa amarezza per l’abbandono di Palazzo dell’Emiciclo dopo dieci anni di intensa attività, evidenzia nel contempo la positività trovata nella riacquisita disponibilità a dedicarsi con maggior attenzione alla famiglia e alla cittadina. A tal proposito, non va dimenticato che in paese continuano a crescere gli aderenti al comitato cittadino che chiede proprio una sua candidatura a sindaco alle prossime elezioni comunali che si svolgeranno nel marzo 2015.

«Oltre all’amarezza», afferma Caramanico nella nota, «provo anche tanta soddisfazione per la consapevolezza di aver svolto il mio lavoro con onestà, impegno e trasparenza, riuscendo a dotare la Regione di strumenti di fondamentale importanza nei settori dell’ambiente, dell’energia e dei rifiuti». L’esponente di Sel continua, poi, ricordando che lascia l’impegno da consigliere regionale dopo che la sentenza della Corte costituzionale n. 85 del 7 aprile 2014, ha stabilito che la Regione potrà incassare 40 milioni di euro, grazie a un suo provvedimento di legge presentato nel 2012 dopo aver combattuto contro gli apparati della Regione, contro l’allora assessore Mauro Febbo e contro il governo nazionale che aveva presentato ricorso. «Questi soldi», conclude Caramanico, «potrebbero assicurare ora un reddito minimo garantito di 800 euro mensili a circa 5.000 disoccupati. Si potrebbe inoltre contrarre un mutuo di 400 milioni per la realizzazione di opere pubbliche e creare un fondo di garanzia per aiutare le piccole e medie imprese ad affrontare la grave crisi economica che stiamo vivendo».

Giovanni Iannamico

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