Caramanico: ecco la verità su quei 2 milioni di fondi

GUARDIAGRELE. L’ex sindaco Franco Caramanico scende in campo per fare chiarimenti sul finanziamento di 2 milioni di euro per i lavori di riqualificazione del Palazzo dell’Artigianato. «Il gruppo...
GUARDIAGRELE. L’ex sindaco Franco Caramanico scende in campo per fare chiarimenti sul finanziamento di 2 milioni di euro per i lavori di riqualificazione del Palazzo dell’Artigianato. «Il gruppo consiliare “Guardiagrele, il bene in comune” afferma che se fosse stato per l’opposizione, quel progetto che oggi si rivendica, non sarebbe mai stato presentato», osserva Caramanico, «questa però è una affermazione grave e falsa, perché solo grazie al senso di responsabilità delle minoranze è stato possibile presentare la richiesta di finanziamento».
L’ex primo cittadino ricorda infatti che, mosso da spirito di collaborazione, nell’ottobre 2015 presentò un’interpellanza con la quale esortava il sindaco Simone Dal Pozzo a convocare il consiglio comunale per presentare la richiesta di finanziamento. «Tale interpellanza», precisa Caramanico, «venne però ignorata dall’amministrazione Dal Pozzo, che non rispettò nemmeno la norma di legge che prevede l’obbligo di risposta entro 30 giorni. Successivamente, a fine novembre venne convocato il consiglio ma, sciaguratamente, nell’ordine del giorno, non vi era alcun riferimento alla richiesta di finanziamento. Un errore della maggioranza questo che avrebbe impedito al nostro Comune la possibilità di accedere ai finanziamenti».
L’ex sindaco evidenzia che, nonostante l’allora primo cittadino Dal Pozzo abbia ignorato la sua interpellanza, gli comunicò che, da consigliere di opposizione, avrebbe acconsentito all’integrazione dell’ordine del giorno fuori tempo massimo, perché non si poteva rinunciare alla possibilità di accedere a un finanziamento di due milioni di euro, solo per un grave errore compiuto dalla maggioranza. «Così la necessaria delibera per la richiesta venne approvata all’unanimità», sottolinea Caramanico, «a dimostrazione del senso di responsabilità dell’opposizione, evitando di conseguenza un grave danno al Comune».
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