Carcere, appello Cgil sui rischi della carenza di poliziotti

VASTO. Carenza di organico e rischi per il personale della polizia penitenziaria in servizio nella Casa lavoro di Torre Sinello, a Vasto. A denunciarlo è la Fp-Cgil. I rappresentanti sindacali dopo...
VASTO. Carenza di organico e rischi per il personale della polizia penitenziaria in servizio nella Casa lavoro di Torre Sinello, a Vasto. A denunciarlo è la Fp-Cgil. I rappresentanti sindacali dopo aver fatto una visita alla Casa lavoro hanno chiesto interventi immediati.
«Continua a persistere una preoccupante carenza di poliziotti penitenziari. A fronte di una previsione di 99 unità, ce ne sono solo 72 e non bisogna tralasciare le prossime quiescenze. Tale condizione», afferma la Cgil, «sta mettendo seriamente in discussione l’organizzazione del lavoro e dei sevizi, nonché l’esposizione inevitabile di lavoratrici e lavoratori a fattori di rischio, anche in considerazione di un’interessante presenza di detenuti con problematiche psichiatriche" denuncia il sindacato».
Inoltre, aggiungono Giuseppe Rucci, segretario generale Fp-Cgil Chieti, Giuseppe Merola, coordinatore regionale Fp-Cgil Abruzzo Molise e Nicola Pistilli, dirigente sindacale Fp-Cgil Vasto/polizia penitenziaria, «l'istituto vastese necessita di improcrastinabili interventi strutturali, soprattutto nell’area sanitaria dove sussistono precarietà compromettenti per l’incolumità collettiva, in barba alle norme vigenti. Precarietà che vanno immediatamente adeguate e messe in sicurezza (tipo le abbondanti infiltrazioni idriche). Apprezziamo le sensibili e scrupolose attività preventive poste in essere dalla direzione dell’istituto, di concerto con le varie figure competenti, rispetto all’emergenza epidemiologica, con l’auspicio di un' indispensabile e sana riflessione istituzionale/politica volta ad intraprendere autorevoli iniziative di miglioramento, a tutela di tutta la collettività penitenziaria», concludono i rappresentanti della Fp-Cgil. (p.c.)
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