Cardiochirurgia, il caso arriva in Regione

21 Gennaio 2020

Dopo il blitz della Finanza, il Movimento 5 Stelle presenta un’interpellanza: «Si faccia chiarezza»

CHIETI. Dopo l’inchiesta aperta dalla procura e il blitz alla Asl della guardia di finanza, arriva in Regione il caso di Cardiochirurgia. Il reparto dell’ospedale di Chieti è finito al centro di un’indagine sulla mancata indizione di gare pubbliche per l’acquisto di materiale medico. Al momento, stando a quanto emerso, si ipotizzano i reati di truffa, abuso d’ufficio e frode in pubbliche forniture: nel registro degli indagati sarebbero state iscritte tre persone.
«Sicuramente dovremmo attendere la conclusione delle indagini per capire esattamente cosa è accaduto e se ci sono delle anomalie nella gestione del reparto», dice Barbara Stella, consigliere regionale pentastellato. «Ad ogni modo ho presentato una nuova interpellanza a riguardo, perché è necessario fare chiarezza e la Regione ci deve dire quali azioni vuole intraprendere per garantire un servizio sanitario all’altezza».
«La Cardiochirurgia», prosegue Stella, «è da sempre un’eccellenza dell’ospedale teatino: pertanto, ritengo che l’assessore Nicoletta Verì e tutta la giunta debbano effettuare le azioni necessarie per restituire ai cittadini un reparto che abbia un organico adeguato e tale da potere offrire un servizio altamente qualificante per l’intera Asl Lanciano Vasto Chieti. Purtroppo le notizie di questi giorni pongono in evidenza ancora una volta la presenza di criticità che devono essere necessariamente superate al più presto. Ho sentito spesso parlare della presenza di contrasti interni tra i medici del reparto e questo non può essere accettato: la professionalità è alla base del rapporto fiduciario medico-paziente che è di fondamentale importanza per il benessere psicofisico sia degli operatori medici sia dei pazienti stessi».
Almeno cinque anni di forniture con il sistema delle proroghe di vecchi appalti sono finiti nel mirino delle fiamme gialle. Venerdì scorsi i finanzieri sono arrivati negli uffici della Asl Lanciano Vasto Chieti per acquisire documentazione utile all’indagine e prendere a verbale, come persona informata sui fatti, il direttore generale Thomas Schael, nominato quattro mesi fa. Non è da escludere che, nei prossimi giorni, i finanzieri decidano di ascoltare altre persone per ricostruire le spese sostenute nell’unità operativa di Cardiochirurgia. Il sospetto è che, ricorrendo sistematicamente a vecchie gare d’appalto, non pubblicando avvisi pubblici e non facendo valutazioni comparative, i dispositivi medici siano stati acquistati a prezzi non vantaggiosi per le casse della Asl.
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