Cardiologia, Di Girolamo primario

La Asl ha scelto: viene dal policlinico di Chieti dove ha diretto Aritmologia
LANCIANO. Enrico Di Girolamo è il nuovo direttore dell’unità operativa complessa Cardiologia-Utic dell’ospedale di Lanciano. Riceve il testimone da Luigi Leonzio che lascia l’incarico per raggiunti limiti di età. Il contratto del neo direttore, della durata di 5 anni, partirà dal prossimo 16 maggio. La scelta di Di Girolamo arriva dopo quasi due anni dall’indizione del concorso (settembre 2020) e dopo che il manager Asl, Thomas Schael, aveva sul suo tavolo la triade di nomi individuata dalla commissione d’esame dal 27 luglio 2021.
Di Girolamo, 56 anni, ha prestato servizio dal 2000 nella cardiologia dell’ospedale di Chieti, dove negli ultimi sette anni è stato responsabile dell’unità operativa semplice a valenza dipartimentale di Aritmologia. Ha maturato un’esperienza pluriennale in terapia intensiva cardiologica e aritmologia, con acquisita capacità e autonomia nell’impianto di diversi dispositivi cardiaci; ha all'attivo oltre 2.000 impianti di pacemaker, 800 defibrillatori impiantabili, 250 loop recorder, dispositivo quest’ultimo che viene impiantato sottopelle per registrare il ritmo cardiaco, necessario per rilevare anomalie che si verificano solo occasionalmente. Inoltre vanta una pluriennale esperienza nella gestione ambulatoriale dei device e dei controlli remoti, con oltre 400 pazienti arruolati, nelle procedure di Elettrofisiologia Interventistica di 3° livello e nei sistemi di mappaggio elettro-anatomico.
All’ospedale Renzetti il cardiologo ritroverà altri colleghi giunti da Chieti. Infatti, curiosità, gli ultimi primari nominati a Lanciano, di Medicina, Pediatria, Anestesia e rianimazione, arrivavano dal Santissima Annunziata di Chieti.
La nomina di Di Girolamo è il primo passo per coprire entro l’estate tutti i primariati vacanti, come promesso dall’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì e dal dg Schael durante l’inaugurazione della seconda Tac a gennaio. Ci sono una decina di unità semplici e complesse senza primario, a partire dalla direzione sanitaria, per continuare con Chirurgia generale e Medicina d’urgenza (questi due concorsi sono stati banditi da un anno), Ostetrica-ginecologia, Oncologia, Odontostomatologia, Ortopedia e Radiologia. Irrisolto il caso della Neurologia.
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