Carenza d’acqua, associazioni mobilitate

Casalbordino. A breve un convegno per fare il punto con il Consorzio di bonifica, la Sasi e i Comuni
CASALBORDINO. Reti idriche colabrodo, siccità, aumento della popolazione in determinati periodi dell’anno. Sono tante le cause della cronica carenza di acqua nel Vastese, un problema che sta provocando danni e disagi ai cittadini ma anche agli agricoltori e alle aziende. Il capogruppo dell’opposizione consiliare di Casalbordino, Giuseppe Vaccaro (Un nuovo sole), ha incontrato venerdì i rappresentanti dell’associazione Acqua nostra, Patrizio D’Ercole e Giovanni D’Orsogna e i rappresentanti dell’associazione SaFa che raggruppa gli utenti del Consorzio di bonifica: sono stati analizzati i problemi che l’utenza, pubblica e privata, deve affrontare e decisi diversi interventi. «È assolutamente necessario sensibilizzare le istituzioni», dice Vaccaro, «ed è quello che faranno le associazioni». A breve sarà organizzato un convegno al quale saranno invitati, oltre ai rappresentanti del Consorzio di bonifica, la Sasi, i Comuni e le associazioni che rappresentano agricoltori e industriali. «La carenza d’acqua», spiega Vaccaro, «sta determinando danni gravissimi al settore agricolo. Vanno trovate urgentemente soluzioni».
Secondo una stima di Coldiretti, se l’attuale situazione climatica dovesse perdurare ancora a lungo, i danni da siccità potrebbero arrivare a cifre molto alte “bruciando” il 10% del valore della produzione agricola. Con le piogge dimezzate nel 2022, si contano i danni dei raccolti: la produzione di grano in Italia è destinata a calare per effetto della siccità; ma ad essere in sofferenza sono anche girasole, mais, vigneti, ortaggi e frutta. (p.c.)

