Carenza di anestesisti in ospedale Via ai colloqui per le assunzioni

La Asl corre ai ripari dopo lo stop agli interventi chirurgici che non abbiano carattere d’urgenza Il direttore sanitario Muraglia: a giorni l’Unità di rianimazione tornerà alla sua piena efficienza
VASTO. Carenza di anestesisti all’ospedale San Pio: il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, ieri pomeriggio ha convocato i dirigenti medici di Anestesia e rianimazione che potranno essere stabilizzati a tempo indeterminato e gli specializzandi che potranno essere assunti con rapporto di lavoro di collaborazione. A darne notizia è stato lo stesso dirigente impegnato a risolvere una volta per tutte il grave problema della carenza di anestesisti che paralizza l'attività chirurgica.
«A seguito dei colloqui», fa sapere il direttore sanitario Asl, «i dirigenti medici saranno inviati tra alcuni giorni nel presidio ospedaliero di Vasto a garantire la piena efficienza dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione». La notizia fa tirare un sospiro di sollievo a tanti utenti in attesa di intervento chirurgico, ma anche agli amministratori del territorio. La carenza di anestesisti è nota e ciclicamente si ripresenta in maniera dirompente. «Le cause», spiega Muraglia, «sono molteplici. In primo luogo manca la programmazione fatta negli anni di specialisti. C'è poi la consapevolezza del disagio professionale e della scarsa gratificazione. I medici anestesisti rianimatori sono coinvolti nella pandemia ma si occupano anche di rianimare altri pazienti. Il loro lavoro è estremamente intenso. Stiamo affrontando giornalmente le criticità dovute alla carenza di anestesisti utilizzando soluzioni-tampone. Ma non solo. Sono state attivate tutte le leve che ci permetteranno di arruolare dirigenti medici al fine di dare le giuste e attese risposte, dalla mobilità regionale (la Asl è in attesa del nullaosta per tre dirigenti medici, ndc), ai recenti avvisi pubblici di cui uno a tempo determinato prevede la prova il prossimo 21 dicembre. C'è poi un altro avviso con rapporto di lavoro Co co. co. in scadenza il 28 novembre».
Il direttore sanitario Asl assicura che presto sarà trovata una soluzione. Di sicuro l'impegno a uscire dall'impasse che tanti disagi sta creando all'utenza c'è. «Sono conscio del valore dei medici anestesisti», ripete Angelo Muraglia. «Purtroppo la miope programmazione del fabbisogno di borse di specializzazione (ci vogliono 5 anni per conseguire il titolo di specialista in Anestesia e Rianimazione, ndc) è un altro problema. Si cerca di ridurre i disagi ricorrendo con la collaborazione e concordia dei medici e, laddove possibile, alle cosiddette prestazioni aggiuntive che attualmente permettono di attivare slot operatori e smaltire le lunghe liste di attesa che si sono accumulate dall'inizio della pandemia».
Tutte le speranza sono riposte ora in quei colloqui che sono stati fatti ieri pomeriggio. Chissà che finalmente i primari e il personale medico che spesso vede vanificati i propri sforzi dalla carenza di anestesisti non ricevano un bel regalo a Natale.
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