Carenza di organico in procura, Di Florio e gli avvocati a Roma

11 Luglio 2022

Mercoledì è in programma l’incontro con il sottosegretario alla Giustizia per chiedere più personale Il presidente dell’Ordine forense: «In caso di buone notizie, siamo pronti a revocare lo sciopero»

VASTO. Quella appena iniziata sarà una settimana decisiva per la Procura di Vasto. Gli avvocati sono in fibrillazione, perché da Roma sono attese notizie. La carenza di personale amministrativo blocca i fascicoli e crea grandi disagi. «Viene meno la sicurezza del territorio», dice il presidente del consiglio dell’Ordine forense, Vittorio Melone. Il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, insieme a Melone, mercoledì incontrerà a Roma il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. «Siamo stati convocati», spiega Melone «dopo aver inviato a Roma la delibera con cui annunciavano la protesta. Speriamo bene. Poco conta che l’emendamento al decreto Milleproroghe abbia fatto slittare al 2024 la chiusura del Tribunale e della Procura di Vasto se quest’ultima lavora con sempre maggiore difficoltà per mancanza di personale amministrativo».
Per lo Stato gli uffici giudiziari sono aperti. A novembre arriveranno a Vasto un magistrato per il Tribunale e uno per la Procura. L’arrivo del nuovo pm andrà a rinforzare l'organico formato adesso dal procuratore Di Florio e dal pm Vincenzo Chirico. Entro fine anno le toghe vastesi diventeranno dieci, tre in Procura e sette in tribunale. L’arrivo dei nuovi magistrati consolida la speranza di mantenere aperto il presidio di legalità istoniense coinvolto nella riorganizzazione della geografia giudiziaria.
Per poter operare, tuttavia, i giudici hanno bisogno di personale amministrativo. Le piante organiche sono invece bloccate. Senza personale, sia i magistrati che gli avvocati fanno fatica a lavorare. Il Consiglio dell’ordine ha programmato quattro giorni di sciopero dal 18 al 22 luglio.
«Il 18 luglio ci sarà una nuova assemblea», fa sapere Melone. «Qualora durante l’incontro con Sisto dovessero emergere notizie positive, l’assemblea potrebbe revocare lo sciopero».
Lunedì scorso, al termine dell’assemblea che si è tenuta nel palazzo di giustizia, lo stesso procuratore Di Florio ha confermato la criticità della situazione. «La scopertura di organico è un grosso problema. Se vogliamo arrivare al 2024, è necessario provvedere alla riapertura della pianta organica per l’assunzione di personale amministrativo, altrimenti l’attività giudiziaria sarà di fatto interrotta dalla mancanza di addetti». Grande la preoccupazione degli avvocati delle Camere penali. Il vice presidente, l'avvocato Fiorenzo Cieri ha ribadito il pericolo che l’impossibilità di azione della Procura possa rinvigorire gli attacchi della malavita. Il presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo, da tempo aveva lanciato l’allarme ricordando che per permettere alla macchina della giustizia di funzionare servono tre componenti fondamentali: magistrati, avvocati e personale amministrativo.
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