«Carichieti, gli altri candidati la ignorano»
CHIETI. Da Bruno Di Paolo leader di Giustizia Sociale riceviamo e pubblichiamo. «Ad una settimana dalle elezioni, nessuno degli altri candidati a sindaco di questa città, ha ritenuto opportuno...
CHIETI. Da Bruno Di Paolo leader di Giustizia Sociale riceviamo e pubblichiamo. «Ad una settimana dalle elezioni, nessuno degli altri candidati a sindaco di questa città, ha ritenuto opportuno affrontare il commissariamento della Carichieti, né tantomeno interrogarsi sul futuro della banca storica teatina. Molti dipendenti e non solo, si chiedono che cosa succederà, e come mai questo argomento non viene toccato dalla politica locale. Forse non interessa? Forse rappresenta un tabù: meglio non parlarne? Voglio ricordare che una certa politica, attraverso alcuni esponenti, in passato, ha avuto e forse ancora oggi ha, un grande interesse per la Banca, probabilmente finalizzato alla sola salvaguardia di propri tornaconti. Il futuro dei dipendenti, dell'azienda e del territorio, sono stati per anni dimenticati. Forse ai più non è chiaro che parliamo del rischio di perdere l'unico istituto bancario autonomo e locale rimasto in Abruzzo. Un dato da non sottovalutare ma anzi da rimarcare e segnalare con forza. Da salvaguardare sono specialmente i circa 600 posti di lavoro dei dipendenti bancari, così come le altre persone occupate nelle aziende satellite collegate. Un esercito di concittadini e non che oggi chiedono risposte e reclamano certezze. Mi domando il commissariamento a cosa porterà? È indubbio che la governance deve essere diversa da quella fin ora avuta, considerando tutto quello che è successo, ma c'è stato qualcuno al potere che ha chiesto di essere ricevuto a colloquio dal commissario per essere messo a conoscenza dei dettagli dell'operazione in modo da agire per scongiurare eventuali riflessi negativi nei confronti dei dipendenti e quindi dell'economia del territorio?».

