Caritas, aiuti a 400 famiglie «I poveri sono in aumento»

18 Aprile 2020

Protezione civile e alpini impegnati nella consegna degli alimenti ai bisognosi

CHIETI. Sale la soglia della povertà in città a causa del coronavirus. Ma la Caritas risponde con i propri volontari a servizio di chi ha bisogno. La Caritas diocesana ha aumentato del 30% il numero degli assistiti a Chieti e dintorni: dalle abituali 290 famiglie che ricevono i pacchi alimentari, si è passati a circa 400 famiglie. Se la Chiesa ha dovuto chiudere le porte ai fedeli per arginare il rischio contagio, la carità, pur nel rispetto delle regole imposte a livello nazionale, non si è fermata. E in aiuto dei volontari sono arrivati anche gli alpini, schierati dalla rete di protezione civile comunale.
LA SOLIDARIETÀ. Per evitare che gli assistiti uscissero troppo da casa, la Caritas ha deciso di limitare al massimo l’attività del Centro di ascolto e di ridurre anche le aperture del Centro di distribuzione alimenti. Quest’ultimo, anziché tutti i giorni, è aperto solo il martedì e il venerdì dalle 8,30 alle 11,30. Nonostante l’apertura ridotta, gli assistiti sono aumentati. «Abbiamo un centinaio di famiglie in più da sostenere: oltre alle nostre solite richieste, accogliamo quelle che arrivano dal Centro operativo comunale (Coc), con cui collaboriamo», spiega Stefania Menna, coordinatrice dei progetti e dei servizi della Caritas. «Facciamo anche molte consegne a domicilio, aiutati dai volontari della Capanna di Betlemme, che abbiamo inglobato nella grande rete di solidarietà nata per combattere il virus. Di questa rete fanno parte anche tante attività del territorio, che hanno colto l’occasione per aumentare le donazioni. A Pasqua, per esempio, un ristorante cittadino ha assicurato il pranzo ai bisognosi. Oltre ai pacchi alimentari, consegniamo anche credit card da 20 euro da spendere in generi di prima necessità».
ALPINI IN CAMPO. Il Coc, la cui funzione relativa al volontariato è diretta da Antonio Mancini del Nucleo operativo Teate, ha messo a disposizione della Caritas il gruppo teatino dell’Ana, l’associazione nazionale alpini. Coordinati dal capogruppo Claudio Pinti, gli alpini consegnano i pacchi alimentari e smistano la fila dei richiedenti nella sede di via Arniense 181. Un servizio prezioso, che si aggiunge a quello dei tanti volontari del Coc nei giorni dell’emergenza Covid 19. A loro, alla squadra Caritas e a tutti i parroci va il ringraziamento del direttore Caritas, don Luca Corazzari. «La dimensione dell’ascolto della Parola, il ricevere i sacramenti e il vivere la comunità ecclesiale hanno avuto inevitabili limitazioni», dice don Luca, «ma, nel rispetto delle leggi e con tutta la prudenza del caso, non poteva venir meno la dimensione della carità. Oltre a Caritas Italiana, lo stesso nostro arcivescovo Bruno Forte ci ha sollecitato a dare una risposta a questo momento emergenziale in cui molte famiglie, già vicine la soglia di povertà, si sono ritrovate ora ben al di sotto di questa soglia. L’equipe della Caritas diocesana, anche sulla base di preziose osservazioni di alcuni parroci, ha posto in atto modalità di aiuto che potessero essere le più utili ma anche le più realizzabili possibili».
COME DONARE. La Caritas ha anche attivato l’iniziativa della spesa sospesa nei negozi Carrefour al Centauro, Conad al Megalò e Todis in zona Iurino: chi vuole può acquistare qualcosa da lasciare a chi ha bisogno. Per sostenere la Caritas le donazioni vanno fatte attraverso il conto corrente postale 72479645 o tramite bonifico bancario, con causale “Emergenza Coronavirus”, tramite BCC Sangro Teatina (Iban: IT15I0896815500000100310283).