Caro bollette, i conti del sindaco: «Paghiamo 800mila euro in più»

2 Novembre 2022

Il Comune prevede un maxi aumento per l’anno prossimo e studia soluzioni contro l’emergenza La giunta approva la delibera sui risparmi: adesso scattano i tagli per l’illuminazione pubblica

ORTONA . Il caro energia preoccupa seriamente il sindaco di Ortona Leo Castiglione, che domenica è sceso in piazza insieme agli imprenditori. Una presenza per dimostrare la sua solidarietà ai cittadini alle prese con esborsi vertiginosi, ma anche per manifestare i timori che questa situazione comporta per le casse dell’ente. I numeri citati sono eloquenti: «Dalle proiezioni per l’anno prossimo abbiamo previsto 800mila euro in più per le bollette». Cifre da capogiro, che portano Castiglione ad affermare: «La prima azienda che rischia di chiudere è la municipalità. Un Comune cosa dovrebbe fare? O taglia i servizi causando un’emergenza sociale oppure aumenta le tasse. Ma non si può pensare nemmeno a questa seconda opzione perché le famiglie sono già in difficoltà».
Castiglione ha comunicato anche in consiglio comunale che insieme agli altri sindaci «ci siamo già attivati per cercare di uniformare almeno gli interventi che possiamo fare. La speculazione che stiamo vivendo non è qualcosa che il Comune, la Regione o la Provincia può combattere. Ci devono essere degli interventi importanti a livello governativo, a livello di comunità europea per risolvere o quantomeno limitare il problema». Come massimo rappresentante dell’amministrazione comunale, il sindaco sta cercando di intraprendere tutte le strade percorribili: «C’è stato un incontro con altri sindaci della provincia ad Atessa», ha ricordato, riferendosi alla riunione di fine settembre. «Elaboriamo un documento per sensibilizzare il governo affinché ristori il 100% dell’eccedenza di quello che andremo a pagare in più e non solo una piccola percentuale».
Poi il richiamo al senso di responsabilità che impone gli amministratori «di fare qualcosa, come accade nelle famiglie, tra le quali si cerca di spegnere le luci il più possibile per risparmiare. Anche a livello comunale vanno prese delle decisioni, garantendo sicuramente certi servizi nelle scuole e ospedali per fare alcuni esempi». Da verifiche effettuate con il gestore della pubblica illuminazione, è possibile prevedere per i mesi di novembre e dicembre l’accensione e lo spegnimento delle luci a un orario predefinito, che comporti il ritardo nell’accensione di circa un’ora e l’anticipo dello spegnimento di circa un’ora e mezza rispetto al tramonto e all’alba. La giunta, così, ha approvato una delibera che prevede, in concomitanza con l’adozione dell’ora solare e fino al 31 dicembre, l’accensione degli impianti di pubblica illuminazione alle 18 e lo spegnimento alle 5.30 dal 1° al 21 novembre e alle 6 dal 22 novembre al 31 dicembre; dal giorno di inizio dell’esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale, inoltre, sarà abbassata la temperatura degli edifici comunali da 20° a 18°, ad eccezione delle scuole che manterranno la temperatura di 20°. Il tema del caro energia sarà uno dei punti di discussione anche nel prossimo consiglio comunale, in programma sabato mattina. Verranno discusse proposte avanzate dai consiglieri comunali di minoranza Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza ed Emore Cauti tese ad aiutare la cittadinanza e alleggerire il carico delle spese a cui tutti devono fare fronte. Tra queste anche la costituzione di comunità energetiche rinnovabili.
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