Caro bollette, ora è emergenza: «Triplicati gli aiuti per i teatini»

Gli importi sempre più alti mettono in ginocchio i cittadini, molti si rivolgono alla Caritas diocesana La coordinatrice del centro conferma: «Le famiglie non riescono più a fronteggiare le enormi spese»
CHIETI . Il caro bollette mette in ginocchio le famiglie teatine. La crisi colpisce anche quelle “insospettabili” e diventa sempre più costante la ricerca di sostegno. I numeri forniti dalla Caritas diocesana Chieti Vasto in tal senso sono eloquenti: «Abbiamo triplicato le spese per gli aiuti», dice la coordinatrice Stefania Menna.
CRESCONO GLI IMPORTI
Non tanto nelle nuove iscrizioni, che sono sì aumentate nell’ultimo periodo ma non in maniera spropositata, bensì è negli importi che la Caritas rileva una crescita vertiginosa. «Tutte le persone che si affidano a noi chiedono di più rispetto a prima», spiega meglio Menna, «quindi ad oggi per gli aiuti veniamo a spendere il triplo rispetto all’anno scorso». Il riferimento è agli alimenti e al pagamento delle bollette. «Si nota chiaramente l’impennata del costo delle bollette», continua. Gli importi sono aumentati a dismisura e purtroppo le previsioni per l’immediato futuro non è ottimistico: «Con l’arrivo della stagione fredda ci aspettiamo che le spese a cui le famiglie teatine dovranno fare fronte cresceranno, di conseguenza la richiesta di sostegno è destinata ad aumentare», prosegue la coordinatrice Menna.
IL CONTRIBUTO MANCATO
C’è un ulteriore dettaglio che fa comprendere quanto difficile sia la situazione. Nel centro diretto da don Luca Corazzari, infatti, per una questione educativa viene pagata solo una parte della bolletta, alla restante quota dovrebbe pensare l’utente. Ma in questo momento il condizionale è d’obbligo: «Le importanti spese si trasformano per molti in impossibilità a contribuire, anche in minima parte. Agli aumenti generali non corrisponde un incremento dei budget a disposizione delle famiglie che, di conseguenza, vanno in difficoltà».
GLI INSOSPETTABILI
La realtà con cui molti devono fare i conti in questo periodo si evince dalla fetta di popolazione che si rivolge alla Caritas. Non solo le classiche famiglie in difficoltà, ma anche persone che non sembrerebbero avere problemi di questo genere. I cosiddetti insospettabili. «Anzi, ad oggi sono più loro quelle che si rivolgono alla Caritas, a differenza del passato. La povertà è cambiata. Anche il numero degli stranieri è rimasto costante», conclude Menna, «c’è stato invece un aumento delle famiglie italiane che chiedono aiuto». La Caritas diocesana vede una rete che coinvolge volontari e parrocchie per assistere sempre più famiglie in crisi.
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