«Carrozzine incatenate? Colpa dei ladri»

18 Ottobre 2014

ORTONA. Le carrozzine incatenate con lucchetto ai termosifoni sono la contromossa della direzione del Bernabeo per contrastare i furti. Così il direttore dell'ospedale, Fernando Di Vito, risponde...

ORTONA. Le carrozzine incatenate con lucchetto ai termosifoni sono la contromossa della direzione del Bernabeo per contrastare i furti. Così il direttore dell'ospedale, Fernando Di Vito, risponde alle critiche del Tribunale per i diritti del malato di Ortona, che ha parlato di disagi inflitti ai pazienti e ai loro accompagnatori e di duro colpo all'immagine dell'ospedale. Di Vito replica al presidente del Tdm, Giuseppe Tatasciore e racconta che non è più possibile l'utilizzo libero delle sedie a rotelle «poiché frequentemente sono state ritrovate, abbandonate nelle strade di comuni limitrofe, carrozzine in uso ai reparti di quest’ospedale». Il direttore annota che «in questo ospedale non erano state mai messe a disposizione dei pazienti delle carrozzine per accompagnamento, ad eccezione ovviamente di quelle presenti nel Pronto soccorso, e mai il Tdm ha reso pubblico il proprio malcontento per la mancanza di tale servizio, ritenendolo forse non importante per gli utenti». E aggiunge che «quando sono state consegnate le carrozzine acquistate per le unità operative, ci è parso utile metterne due a disposizione dei pazienti con difficoltà deambulatoria che dovevano recarsi nei vari ambulatori». Di Vito fa presente che anche altrove si usa incatenare le carrozzine, custodite dai vigilantes che rilasciano la chiave a chi ne fa richiesta, a condizione che venga depositato un documento di identità.(f.b.)