Cartelle di accertamento Imu Al vaglio 970 dichiarazioni

SAN VITO CHIETINO. Sono circa 970 le cartelle di accertamento Imu che la Soget ha recapitato finora ai sanvitesi. Sono cartelle relative al 2014 che però, come fa notare il gruppo consiliare d’opposi...
SAN VITO CHIETINO. Sono circa 970 le cartelle di accertamento Imu che la Soget ha recapitato finora ai sanvitesi. Sono cartelle relative al 2014 che però, come fa notare il gruppo consiliare d’opposizione Viviamo San Vito, sono spesso errate. Di conseguenza sono molti i cittadini che si stanno rivolgendo in Comune, dove una volta a settimana c’è un dipendente Soget, per protestare.
«Sono proteste giuste in molti casi», dice Enzo Altobelli di Viviamo San Vito, «perché molte cartelle sono errate. Bisogna però fare attenzione e chiarezza: per questo, raccogliendo le lamentele dei cittadini, noi consiglieri della lista Viviamo San Vito, che siamo anche tecnici, siamo disponibili a verificare gratuitamente la validità degli accertamenti, rifare il calcolo dei pagamenti, la visura catastale, verificare se in passato il tributo richiesto sia stato già pagato e la correttezza dei dati riportati nelle richieste. Forniamo tutto il supporto per l’eventuale richiesta di rideterminazione o annullamento sia oggi pomeriggio che sabato».
Oggi, dalle 19 alle 20, e sabato 24 febbraio, dalle 11 alle 13, i consiglieri, con i tecnici, saranno nella sede del gruppo in corso Matteotti. E visto che le notifiche sono molte, ci saranno anche giovedì 1 e sabato 3 marzo. Una decisione, quella di Altobelli e del consigliere Guerriero Giannantonio, presa anche per agevolare il Comune ed evitare che sia preso d’assalto dai cittadini.
«Sono avvisi anche pesanti per molte famiglie», riprende Altobelli, «perché già a novembre 2017 sono arrivati gli accertamenti relativi al 2013 e capita che qualcuno si trovi indietro con i pagamenti. Non si possono mandare accertamenti Imu a distanza di tre mesi e per giunta errati». Dall’arrivo della notifica il contribuente ha 60 giorni di tempo per pagare o ottenere l’annullamento dell’atto. Trascorso tale termine senza il pagamento del dovuto, la Soget potrà procedere con la riscossione coattiva, facendo i pignoramenti. (t.d.r.)
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