«Casa di riposo, gli anziani vanno rispettati»
Gianna Paola Di Virgilio dello Spi-Cgil bacchetta la Regione: riportare al centro del sistema il cittadino
CHIETI. «È indispensabile trovare soluzioni che garantiscano dignità e rispetto agli ospiti della Casa di riposo, non trascurando ovviamente la condizione di lavoro di tutti gli operatori». Gianna Paola Di Virgilio, segretaria del sindacato pensionati Spi Cgil della provincia di Chieti, oltre a stringersi intorno ai lavoratori e alle lavoratrici della Casa di Riposo, soffocata da debiti a causa di Comuni morosi, , sollecita le istituzioni, ma anche le forze politiche «a sostenere una mobilitazione giusta e doverosa» affinché si arrivi a una conclusione positiva per tutti. Lo Spi, inoltre, conferma la vicinanza ai pazienti non autosufficienti ricoverati nella struttura, una posizione condivisa anche con la Funzione pubblica della Cgil, la categoria che rappresenta i lavoratori di questo settore.«Oggi più che mai è necessario aprire una vera discussione sulle gestioni e sui controlli di queste strutture, perché» sostiene Di Virgilio «anche la condizione degli anziani merita un'attenzione seria da parte di tutti, a partire dalle istituzioni locali e fino al governo nazionale, per trovare soluzioni che garantiscano il rispetto e la dignità delle persone più fragili. Occorre dunque riportare al centro del sistema il cittadino e i suoi bisogni». Lo Spi da parte sua torna a rivendicare la legge nazionale sulla non autosufficienza «poiché la disabilità e quella degli anziani in modo particolare, vive una fase di abbandono, laddove i continui tagli effettuati dai governi che si sono succeduti hanno indebolito profondamente una struttura che, non priva di effettivi sprechi, non è riuscita a conservare e migliorare l'efficacia ma è regredita in maniera indiscriminata rispetto alle risposte ai bisogni delle persone». Lo Spi provinciale vuole infine ricordare alla giunta regionale e a tutti gli amministratori che «garantire sul territorio migliori cure primarie, servizi territoriali più efficienti sono obiettivi irrinunciabili, se vogliamo veramente chiamarci una Regione civile».

