Casa di riposo, l’ex gestore pronto a fare causa al Comune
PIZZOFERRATO. La Cosel impugnerà al Consiglio di Stato e al giudice ordinario la rescissione del contratto di concessione per la gestione trentennale della struttura per anziani Villa Arzilla,...
PIZZOFERRATO. La Cosel impugnerà al Consiglio di Stato e al giudice ordinario la rescissione del contratto di concessione per la gestione trentennale della struttura per anziani Villa Arzilla, avviata dal Comune. Il Tar dell’Aquila, a cui la Cosel ha presentato ricorso, ha dichiarato la non competenza nella decisione; ora la società si rivolgerà al giudice ordinario. La casa per anziani da 26 posti letto è stata realizzata in un edificio comunale per un costi di 560mila euro (300mila del Comune e 260mila della Cosel).
«La rescissione del contratto operata dal Comune allo stato degli atti processuali non ha alcuna parvenza di definitività», dicono gli avvocati Aldo e Gaetana Di Ianni, difensori di Stefano Pecorella della Cosel, «la struttura era pronta per l’inaugurazione già il dicembre del 2017 come è scritto nei documenti, nelle certificazioni ottenute. Ad oggi per il Comune e per il Tar è ancora un cantiere edile. Inoltre non è conclusa neanche la vicenda penale che vede imputati per concussione il sindaco Palmerino Fagnilli, il vicesindaco Adolfo Di Sciullo, Domenico Calabrese e Vincenzo Bucci tecnici del Comune». Il gip Massimo Canosa nei giorni scorsi ha disposto l’archiviazione per un secondo procedimento penale legato al contratto. (t.d.r.)

