Casa di riposo, no alla chiusura La Regione: presto i nuovi aiuti

27 Ottobre 2022

Gli assessori Verì e Quaresimale incontrano i dirigenti del San Giovanni Battista: i fondi sono in arrivo E oggi c’è il vertice con la Asl, il presidente Tilli: siamo una realtà pubblica, ma ci trattano come i privati

CHIETI. La Regione si impegna a tutelare gli istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista, sia dal punto di vista economico, garantendo l'arrivo di nuovi fondi a partire dal saldo Covid di 200mila euro, che giuridico. Si è chiuso così l'incontro di martedì scorso con il vertice della casa di riposo teatina che si trova in a del tutto insufficiente. Il budget ammonta infatti a 1.662.328 euro a fronte degli oltre 3 milioni di euro del passato. All'incontro hanno preso parte il vertice del San Giovanni Battista (il presidente Concezio Tilli, il consigliere Augusto Di Boscio, il direttore amministrativo Luisa Caramanico e quello sanitario Bassam El Zohbi), gli assessori regionali al sociale e alla sanità, Pietro Quaresimale e Nicoletta Verì, e il direttore amministrativo Asl, Giovanni Stroppa. Il vertice non è stato definitivo, tanto che se ne terrà un altro oggi solo con la Asl. Il presidente Tilli lo considera solo «un primo tempo», seppure «interessante e costruttivo». Al momento sono contento per come è andato il primo tempo, spero di essere felice al termine del secondo tempo. In Regione», continua Tilli, «il problema lo conoscono bene: la retta non è sufficiente, attualmente diamo ricovero a 114 pazienti, ma le domande sono in crescita. Abbiamo dovuto ridurre il numero dei posti letto a causa del Covid, dovendo assicurare il necessario distanziamento. Un intero reparto è rimasto vuoto proprio in vista di particolari emergenze di tipo pandemico, ma i servizi sono rimasti inalterati. La Regione si è impegnata a intervenire sulla legge 17 che ci limita da un punto di vista giuridico in quanto non permette l'assimilazione di questo organismo a un ente locale. Per questo veniamo trattati come un’azienda privata, cosa che non siamo, essendo una struttura pubblica. La Regione si è impegnata a sottoscrivere un nuovo contratto secondo i canoni del pubblico e ha chiesto alla Asl di considerare l’Asp come una propria costola, un proprio reparto». Si vedrà nell'incontro di oggi se la Asl ha recepito gli input della Regione. La Asp chiede la possibilità di avere nella sede del San Giovanni 138 posti letto e che vengano riconosciuti i propri setting assistenziali. La Regione si è anche impegnata a fornire al più presto i 200mila euro del saldo dei fondi Covid, più altri fondi in via di stanziamento per tutte le Asp abruzzesi. Intanto la cooperativa che aveva annunciato lo stop delle prestazioni per i mancati pagamenti, ha assicurato una proroga di altri 10 giorni di lavoro.