«Casa di riposo, stipendi in ritardo»

Ortona. Di Felice (Uil) chiede l’intervento dell’Ispettorato del lavoro per la Berardi
ORTONA. Ritardi nel pagamento degli stipendi. La società Acif Srls di Pescara, che gestisce la struttura socio assistenziale Tommaso Berardi in via della Libertà a Ortona, da diversi mesi non ottempera al pagamento dello stipendio mensile nelle date stabilite e concordate. A farlo sapere Camillo Di Felice, della segreteria provinciale della sigla sindacale Uil Fpl di Chieti che ha chiesto l’intervento dell’Ispettorato del lavoro di Chieti. Il ritardo nell’erogazione delle mensilità avviene in deroga al verbale, allegato al contratto collettivo nazionale, secondo il quale “i pagamenti degli stipendi devono avvenire entro il 15 di ogni mese indipendentemente da inadempimenti imputabili a terzi”. Inoltre, si legge nella nota, alcune mensilità vengono rilasciate in due tranche e il premio di produttività è stato erogato come da comunicazione del 31 agosto 2022 il 10 ottobre 2022 in spregio alle norme contrattuali che prevedono di corrispondere il tutto con la mensilità di giugno e senza nessuna comunicazione ai sindacati. In più, la tredicesima riferita all’anno 2022 non è stata data nei tempi contrattuali previsti, ovvero entro il 16 dicembre ma bensì a febbraio 2022. Come se non bastasse, si legge dal comunicato, nonostante siano stati chiusi contenziosi con la Asl di Chieti con una ingente liquidazione, anche lo stipendio riferito al mese di marzo 2023, il cui accredito doveva essere fatto, così come da accordi sindacali entro il 15 del mese è stato fatto slittare, attraverso il solito scarno comunicato, al 26 aprile. «Per questi motivi», si legge nella missiva sottoscritta da Di Felice, «chiediamo l’intervento urgente dell’ispettorato, affinché ponga in essere tutto ciò che è previsto dalle leggi e dalle normative vigenti per restituire dignità e giustizia ai lavoratori che in queste strutture operano faticosamente per il bene comune per guadagnare un misero stipendio che l’amministrazione di questa struttura sta riducendo ad una lotteria». (b.p.)
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