Casa per i rifugiati Due ditte rispondono al bando del Comune

Il servizio può accogliere fino a 90 ospiti con intere famiglie Sarà chiuso il Centro di Villa Elce utilizzato per l’emergenza
LANCIANO. Sono due i concorrenti che hanno risposto al bando per l’affidamento del servizio Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Lanciano. Ieri mattina si è svolta la prima seduta pubblica per la verifica della documentazione amministrativa negli uffici della Centrale unica di committenza di via dei Frentani a Lanciano. L’importo a base d’asta a cui dovranno rispondere le cooperative o associazioni interessate è di 8.303.515 euro, per il triennio 2018-2019-2020 con la possibilità di prolungare il servizio di altri tre anni se il Comune lo riterrà opportuno. Oltre al calcolo di 42,09 euro per persona al giorno, moltiplicato fino ad un massimo di 90 ospiti per 1.096 giorni per il triennio, vengono inserite anche le spese per il personale, per la gestione e attuazione delle attività progettuali Sprar e quelle per il revisore indipendente. Lo Sprar di Lanciano potrà accogliere fino a 90 rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale. Si tratta, come si evince dal bando di gara, “di un sistema speciale di tutela con il quale il ministero dell’Interno, attraverso la rete degli enti locali e il supporto dei soggetti operanti nell’ambito del terzo settore, garantisce la realizzazione di progetti di “accoglienza integrata” che contemplino anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento”.
Con l’attivazione dello Sprar verrà chiuso il Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di Villa Elce, un tipo di struttura che agisce in regime di emergenza e ospita persone di prima accoglienza, mentre lo Sprar è dedicato anche famiglie, donne e bambini.
A rispondere al bando sono stati la società cooperativa sociale Consorzio Matrix con sede legale a Gragnano (Napoli) e un Rti (Raggruppamento temporaneo di imprese, forma giuridica nella quale si uniscono più imprese per la partecipazione ad un progetto specifico) formato dalla cooperativa sociale Il Labirinto di Pesaro e alcune realtà del territorio: la cooperativa sociale Samidad, la cooperativa sociale Aida e le società Edilizia Pf di Lanciano e Insight e co di Pescara.
La cooperativa sociale Matrix da tempo è attiva sul territorio. Per quanto riguarda i Cas, le strutture aperte in Abruzzo sono presenti a Schiavi di Abruzzo, Celenza sul Trigno, Carunchio (2 strutture), San Salvo (2), Vasto (3), Lanciano (Villa Elce), Fara Filiorum Petri, Casalincontrada, Gissi, Roccamontepiano. Per quanto riguarda gli Sprar, il consorzio Matrix opera a Carunchio, Palmoli, Lentella, Vasto (3 strutture) e Guardiagrele. Nei prossimi giorni verrà pubblicata la determina di aggiudicazione. Nel frattempo le due offerte saranno valutate anche da una specifica commissione di esperti, specializzati ognuno in un ambito, ad esempio finanziario, psicologico, educativo, e saranno assegnati i punteggi sulla base della qualità del progetto.
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