Casacanditella Il sindaco resta ai domiciliari: no alla libertà

11 Ottobre 2017

CASACANDITELLA. Il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo, per ora, deve restare agli arresti domiciliari. Lo ha deciso ieri il gip di Avezzano Francesca Proietti che ha rigettato l’istanza di...

CASACANDITELLA. Il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo, per ora, deve restare agli arresti domiciliari. Lo ha deciso ieri il gip di Avezzano Francesca Proietti che ha rigettato l’istanza di revoca della misura cautelare presentata dagli avvocati del sindaco, Antonio Luciani e Marco De Merolis. Ma D’Angelo, accusato di aver percepito presunte tangenti per pilotare gli appalti banditi dall’Unione dei Comuni delle Colline teatine, ente di cui Casacanditella è capofila, aspetta un’altra decisione importante: ha presentato ricorso anche al tribunale del Riesame dell’Aquila che si esprimerà a breve.
Il sindaco è agli arresti domiciliari dal 27 settembre scorso: nella stessa inchiesta che riguarda appalti teatini e marsicani sono indagate altre 11 persone (di cui 6 agli arresti domiciliari). Secondo squadra mobile dell’Aquila e procura di Avezzano, D’Angelo avrebbe percepito tangenti per circa 10 mila euro «camuffate» con «l’acquisto dei biglietti della lotteria patronale, noleggio di tendoni per una festa, contributi in beneficenza». Finora, il sindaco, rieletto nel 2015, non si è dimesso: in una lettera al consiglio comunale ha annunciato la sua intenzione di andare avanti.