Casalbordino, feriti nell’aggressione sul lido A processo per rissa aggravata dalle lesioni

13 Maggio 2018

La spedizione punitiva alla quale avevano preso parte nel 2013 in 4 alla Marina di Casalbordino approda davanti ai giudici. T.B., 49 anni, e N.Y., 45 anni, albanesi, armati di cacciavite e spranghe...

La spedizione punitiva alla quale avevano preso parte nel 2013 in 4 alla Marina di Casalbordino approda davanti ai giudici. T.B., 49 anni, e N.Y., 45 anni, albanesi, armati di cacciavite e spranghe di ferro, affrontarono due loro connazionali, i fratelli X.F., 41 anni, e B.F, 46 anni, per dissidi familiari. All’aggressione parteciparono anche due minori, il figlio 14enne di uno dei due e un italiano con origini albanesi di 17 anni. Dei minori si occupa il tribunale dell’Aquila. Per gli altri 4 nel corso della prima udienza, gli avvocati difensori Fiorenzo Cieri e Massimo Biscardi, hanno ottenuto dai giudici la derubricazione del reato da tentato omicidio a rissa aggravata dalle lesioni. Il processo è stato aggiornato in autunno. I fratelli X.F. e B.F. chiesero aiuto ai medici del San Pio. Uno fu ricoverato con una prognosi di 50 giorni per una ferita penetrante all’emitorace sinistro, l’altro con una prognosi di 15 giorni. Dopo la rissa comunque scapparono tutti. Le indagini avviate dai carabinieri chiamati da alcuni permisero di ricostruire l’accaduto e di risalire alle identità di quattro responsabili. T. B. e N. Y. furono rintracciati nelle loro abitazioni di Casalbordino e arrestati con le accuse di concorso in tentato omicidio, lesioni personali e porto ingiustificato di arnesi atti a offendere. Recuperati dai militari, nelle loro case, i cacciavite e le spranghe utilizzati nel corso dell’aggressione. I due minori sono stati denunciati alla Procura del Tribunale per i minori di L’Aquila. (p.c.)