Casalbordino, l’ultimo saluto a Nico

19 Luglio 2018

Celebrato il funerale del centauro di 38 anni morto a Vasto. L’autopsia: fatale un’emorragia interna

CASALBORDINO. I genitori lo hanno voluto vicino. Sono stati celebrati ieri mattina nel santuario dei Miracoli di Casalbordino i funerali di Nico Ruzzo, 38 anni, lo sfortunato centauro morto una settimana fa in un incidente stradale a Vasto. La salma è arrivata poco dopo le 10 dall’obitorio dell’ospedale di Chieti, dove è stata eseguita l’autopsia sul corpo martoriato del motociclista. La perizia del medico legale Pietro Falco ha confermato che a provocare la morte del motociclista è stato un violento trauma addominale che ha gli leso gli organi provocando una emorragia. “Il destino ti ha tolto troppo presto all’affetto della famiglia, ma non ti toglierà mai dalla nostra memoria e dal nostro cuore!”: questa la dedica della moglie Francesca. La coppia ha due figli, Nikolas di 6 anni ed Erika di 4.
Ma insieme alla mamma ci saranno i nonni a ricordare sempre la generosità di un uomo sfortunato che non è riuscito a realizzare i sogni che aveva nel cassetto. Nico aveva tre passioni: la famiglia, la moto e la Lazio. Ieri mattina sulla sua bara è stata stesa la sciarpa celeste della squadra del cuore. A celebrare il rito funebre è stato don Silvio, sacerdote al quale spesso Nico consegnava le sue speranze. «Accettare quello che è accaduto è difficile», ha detto don Silvio. «Comprendere il senso della morte in questa circostanza è difficile. Ma se potesse parlare Nico ci direbbe di pensare che ora è con il Signore».
Tante le persone che si sono strette ai genitori, Francesco e Rosina e alla sorella Sara. Al termine della funzione religiosa, accompagnato dal suono mesto delle campane, il corteo funebre ha raggiunto il cimitero del paese. (p.c.)
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