Casalinga perseguita un noto avvocato

Una 40enne nei guai: si era invaghita del professionista. «Lo seguiva ovunque e non voleva che incontrasse altre donne»
CHIETI. Ha perseguitato un noto avvocato teatino per due anni. Una casalinga quarantenne è accusata di stalking: nei suoi confronti è scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima. Significa che dovrà tenersi alla larga dall’uomo: se ricominciasse a molestarlo, potrebbe essere arrestata. L’inchiesta, coordinate dal sostituto procuratore Marika Ponziani, è stata condotta dai carabinieri della sezione di pg diretti dal maresciallo maggiore Giovanni Esposito.
La donna vive con i figli e il marito nello stesso condominio dove abitano alcuni parenti del legale: ecco perché si sono conosciuti. Lei ha iniziato a corteggiarlo quasi subito. Lui ha rifiutato immediatamente qualsiasi tipo di rapporto, ma non è stato sufficiente per allontanarla e mettere fine alle morbose attenzioni. La casalinga si è invaghita dell’avvocato e ha cominciato a pedinarlo. Lo seguiva ovunque, a qualunque ora del giorno, persino quando andava in ufficio o in tribunale. Nel giro di poco tempo, quegli atteggiamenti sono diventati ossessivi. La casalinga era diventata una sorta di “ombra” del legale. Quando ha capito che non avrebbe mai potuto raggiungere il suo obiettivo, la quarantenne è passata alle offese e a veri e propri agguati. In altre parole: l’indagata andava su tutte le furie nel momento in cui vedeva il professionista in compagnia di una donna, anche solo per motivi di lavoro. In un’occasione è persino passata alle vie di fatto, tirando una schiaffo a una collega dell’avvocato. L’episodio è avvenuto all’interno di un bar del centro storico, alla presenza di numerosi testimoni. A quel punto, dopo la dettagliata denuncia presentata dalla vittima, la procura ha deciso di chiedere il divieto di avvicinamento. Dagli accertamenti dei militari dell’Arma, infatti, è emerso che l’uomo era stato costretto a cambiare le sue abitudini di vita per paura di incontrare la stalker. Non solo: la casalinga ha causato nella vittima «uno stato di ansia e paura e fondato timore per la propria incolumità». Ormai non era più libero neanche di fare una passeggiata o andare a lavoro in tranquillità. Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis. L’indagata è stata già interrogata: il tribunale ha confermato la misura cautelare. Ora la donna non può comunicare in alcun modo con l’avvocato, neanche per telefono o attraverso i social network.
Qualche mese fa un’altra donna è stata indagata perché non accettava che l’ex compagno si rifacesse una vita: anche nei suoi confronti è scattato il divieto di avvicinamento.

