Case di riposo, lite per 20mila euro di spese

8 Maggio 2018

L’ex presidente degli Istituti riuniti: ho diritto al rimborso per le cause. De Thomasis: fondi già pronti

CHIETI. «Sono stato il primo presidente dell’organismo straordinario per la realizzazione della nuova Asp che riassorbe gli istituti riuniti San Giovanni Battista, ho diritto a un rimborso, ma l’ente non soddisfa la mia legittima pretesa». Alza la voce l’ex presidente Federico Gallucci, non riuscendo a comunicare con l’ente che ha amministrato dal 23 agosto 2011 al 29 ottobre 2012, quando si è dimesso. In poco più di un anno ha subito tre procedimenti, due amministrativi, che si sono chiusi con una archiviazione, e uno pensale, che è finito con una sentenza di assoluzione. Ma ora per legge ha diritto al rimborso alle spese legali, circa 20mila euro di parcella, «calcolata», dice, «secondo il minimo previsto dalla legge. Le spese legali sono state contenute al massimo, ma ora, dopo mesi di “muro di gomma”, ho deciso di passare alle maniere forti». Sono partite così le diffide per riavere i soldi, «e così, finalmente, lo scorso 27 aprile, ricevo una lettera dove mi comunicano che c’è un provvedimento dirigenziale del 13 marzo, pubblicato sull’albo pretorio on line, con cui è stato disposto il pagamento delle somme. Solo che fino a ieri sull’albo pretorio non abbiamo trovato nulla». «Le determine restano in pubblicazione solo 15 giorni, ecco perché ora non c’è più nulla», spiega il nuovo presidente Sandra De Thomasis, che svela così il giallo. La De Thomasis conferma l’esistenza della determina e parla anche delle «difficoltà finanziarie dell’ente: una crisi molto seria, che già c’era quando sono entrata alle Case di riposo per la prima volta. Come sanno tutti i creditori, l’istituto non fa un “muro di gomma” verso chi ha ragioni di credito. L’ente intende onorare i propri impegni e lo sta facendo nei tempi consentiti dai pagamenti che riceve, garantendo innanzitutto la continuità dalla sua missione istituzionale. Tra tante difficoltà, e grazie alla fiducia dei nostri lavoratoti e fornitori, continuiamo a prenderci cura quotidianamente dei oltre cento ospiti, con l’attenzione ed il rispetto che gli sono dovuti», continua la presidente. «Un ulteriore dispendio in spese legali non servirebbe a nulla e a nessuno: le tante azioni legali, che ho trovato già al mio ingresso, hanno distratto parte importante delle risorse dalla loro destinazione naturale: la cura dei nostri ospiti. Oltre a Gallucci, vi sono anche altri professionisti che, a vario titolo, vantano ragioni di credito. Nessuno ha ritenuto di minacciare azioni attraverso la stampa. O preteso di essere pagato prima di fornitori e dipendenti».