Case nel degrado, la rabbia dei residenti

Cumuli di rifiuti, topi e fili elettrici scoperti. I condomini protestano in Comune: «Basta, non possiamo più vivere così»
LANCIANO . «Non possiamo più vivere in queste condizioni: topi e scarafaggi in casa, immondizia per le scale, fili elettrici pendenti, tubi dell’acqua rotti come le cassette della posta e il citofono. Acqua che esce spesso gialla dai rubinetti. Urla e schiamazzi continui. Il Comune deve intervenire». Sono esasperati i residenti di alcune case parcheggio comunali di Santa Rita che si sono recati in Comune per poter risolvere i problemi degli appartamenti fatiscenti in cui vivono. Non c’era a riceverli l’assessore alle politiche della casa Giacinto Verna, che il problema lo conosce bene perché lo segue da tempo, mentre il sindaco Mario Pupillo ha dato loro appuntamento per lunedì.
Con i condomini della palazzina all'inizio di via Spataro anche altri residenti di palazzi vicini stanchi di sentirsi sotto scacco, di non poter uscire con tranquillità di casa soprattutto dopo la rissa avvenuta venerdì scorso tra i componenti di una famiglia rom prima in una villetta in via Sabino e poi in strada, proprio tra via Sigismondi e via Spataro. «Ci siamo barricati in casa», raccontano alcuni residenti, «dopo aver visto volare bottiglie e mazze e sentito grida terribili, per tutta la notte. Molti di noi hanno cambiato i percorsi delle passeggiate serali anche con i cani per evitare alcune strade. Ma non possiamo vivere così». E nel palazzo con gli alloggi parcheggio di via Spataro i disagi sono maggiori per le condizioni in cui versa l’edificio, che non è vecchio. «Si parla di Covid e di necessità del rispetto delle norme igienico sanitarie», dicono alcuni inquilini, «e qui dove sono? Topi enormi e scarafaggi negli appartamenti, erbacce e immondizia fuori, dove i topi poi si nascondono. Sotto casa c’è una discarica visto che vengono a buttarci di tutto, compreso rifiuti ingombranti, anche da altre zone di Lanciano. Per non parlare delle soffitte, devastate e piene di immondizia. Nello scantinato invece i fili elettrici sono pericolosamente scoperti. Non abbiamo un citofono, rotto come la porta, le cassette delle lettere e alcune scale all'ingresso del palazzo. Spesso l’acqua sgorga gialla dai nostri rubinetti».
Nel palazzo ci sono anche tre appartamenti liberi che, vista l’emergenza abitativa che c’è e che è cresciuta con il Covid, potrebbero essere sistemati e assegnati alle centinaia di famiglie in attesa. «Si entra invece negli alloggi liberamente a far danno», dicono i condomini, «e nessuno vuole venire a vivere qui. Non solo in questo palazzo ma anche in questo quartiere che potrebbe essere il fiore all’occhiello della città. Servono lavori per le nostre case, servono controlli, serve attenzione da parte dell’amministrazione».
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