Case-parcheggio a pezzi Mezzo milione per i lavori

Niente più muri con crepe, intonaci caduti, infissi e impianti malfunzionanti Verna: risposta alle famiglie per dare abitazioni in cui vivere in modo dignitoso
LANCIANO. Saranno riparati dopo anni e lamentele alcune case parcheggio comunali. Muri con crepe, intonaci a pezzi e muffe diventeranno un ricordo, saranno sistemati infissi e impianti. Sono 228.000 gli euro stanziati dal Comune per lavori di manutenzione straordinaria di 5 alloggi-parcheggio che si aggiungono ai 194.000 euro stanziati ad inizio anno per sistemare altri appartamenti fatiscenti ma che accolgono famiglie in emergenza abitativa. Fondi e lavori che rientrano nel “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale” tramite cui la Regione lo scorso anno ha concesso al Comune 422.932 euro che sta così sistemando una quindicina di alloggi.
«Gli uffici hanno lavorato molto per avviare subito questi interventi», spiega l’assessore alle politiche della casa, Giacinto Verna, «per la bonifica e messa in sicurezza di case che, sappiamo da tempo, hanno bisogno di lavori, anche ingenti». Gli immobili interessati dai lavori sono in via Cavour (49.444 euro), via Santa Maria Maggiore (49.419 euro), via Spaventa (32.280 euro), via del Ponte (48.170 euro) e l’immobile di via Garibaldi 71, oggetto di lavori sul tetto che avevano portato allo sgombero, che vedrà anche la sistemazione dell’alloggio al primo piano (49.574 euro). «Interventi che si aggiungono ad altri in corso», riprende Verna, «e sono una risposta all’impegno che avevo preso con le famiglie di dare case dove vivere in modo dignitoso. Gli alloggi-parcheggio sono tanti (116, ndc), i lavori ingenti e i fondi sempre risicati». Pagare le manutenzioni con gli affitti è impossibile visto che questi sono molto bassi (da 16 euro al mese perché abitati da persone indigenti e in difficoltà) e la morosità alta. Ma recuperare case significa anche poi poterle assegnare e dare una risposta all’emergenza abitativa che resta alta.
«Abbiamo risolto le emergenze del bando 2017», riprende Verna, «ma abbiamo ora la graduatoria per le case popolari del 2018 da affrontare. A fine mese inizieremo le assegnazioni. Ci sono circa 100 famiglie in attesa». E le case sono poche. «Si cerca di recuperare alloggi con la razionalizzazione degli spazi, con i controlli per togliere le case a chi non ha più i requisiti e appunto con i lavori di recupero», dice Verna, «ma le graduatorie sono sempre molto lunghe». E le costruzioni nuove minime: l’Ater ha aggiudicato provvisoriamente i lavori per la costruzione della palazzina da 15 alloggi in via Righi, ma è ferma in attesa di indicazioni dalla Regione. Nel frattempo è la Caritas che parla di emergenza abitativa perché alle famiglie, una sessantina tra Lanciano e Ortona, sotto sfratto se ne aggiungono centinaia in appartamenti senza luce o gas perché non riescono a pagare le bollette.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

