Case popolari a pezzi, sì ai fondi: «Basta degrado nelle palazzine»

In arrivo finanziamenti regionali da 1,9 milioni per gli immobili di via Maiella e via degli Ernici Previsti il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico, lavori anche negli spazi esterni
CHIETI . In arrivo nuovi finanziamenti regionali per ristrutturare le case popolari. Il Comune è riuscito ad ottenere 1,9 milioni da destinare agli edifici di via Maiella, di fronte al Theate Center, e via degli Ernici, al Tricalle. L’annuncio è stato dato ieri dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessore Enrico Raimondi, sottolineando che i fondi vanno ad aggiungersi al finanziamento di 1,8 milioni già ottenuto per le case popolari di Madonna degli Angeli. In via degli Ernici, il Comune ha previsto un intervento di riqualificazione e recupero primario con miglioramento sismico ed efficientamento energetico, più la realizzazione di un orto comunale e sistemazione di spazi dove poter fare attività all’aperto come cinema e teatro, per una spesa di 843.743 euro. In via Maiella è in programma lo stesso tipo di intervento, più sistemazione degli spazi verdi, per una spesa di 1.065.628 euro.
«Si tratta di progetti presentati a dicembre», spiega il sindaco, «su cui il Comune aveva chiesto verifiche a fronte di una prima mancata comunicazione dei finanziamenti. Poi la notizia che non solo i fondi sono confermati, ma la progettazione adottata dall’amministrazione ha un punteggio altissimo rispetto a tutti gli elaborati ricevuti. Eravamo certi che sarebbe finita bene e crediamo che questi ulteriori 2 milioni di euro siano la migliore risposta a quanti avevano messo in dubbio l’importante lavoro che in 14 mesi abbiamo messo in campo per intervenire in settori che mai hanno conosciuto simili attenzioni».
«Sono progetti che avevamo regolarmente presentato», aggiunge Raimondi, «ma che sono stati analizzati con ritardo dalla Regione, per disguidi sulle registrazioni dei protocolli non dipendenti da noi, tanto che qualcuno aveva persino gridato allo scandalo, dando per scontato che Chieti non avesse chiesto nulla alla Regione». Il riferimento è al consigliere d’opposizione Maurizio Costa, accortosi subito che qualcosa non andava. Ma a “gridare allo scandalo” sono soprattutto i residenti delle case popolari teatine. In via degli Ernici la protesta era scoppiata già platealmente nel 2016. E da allora nulla è cambiato. Nei 24 appartamenti della casa parcheggio - così chiamata perché dovrebbe essere un alloggio provvisorio in attesa di poter ottenere una sistemazione migliore - non c’è neanche l’allaccio del gas. Gli inquilini vivono con le bombole di gas sui balconi e non è raro che qualcuno si allarmi per l’odore di gas in giro. Il portone con il vetro rotto è sempre aperto, la luce per le scale non c’è e dovunque è un groviglio di fili pendenti, lasciati a vista. Muri scrostati, muffa dappertutto, tubi che perdono e poi grosse crepe.
«Il palazzo si sta piegando su se stesso», dicono gli inquilini, «se lasci una pallina per terra, la vedrai subito scivolare via. Ed è pieno d’amianto». Nella casa-parcheggio di via degli Ernici, gli inquilini chiedono interventi immediati: «Va bene il finanziamento ottenuto», dicono, «ma noi abbiamo bisogno di lavori urgenti. Come d’altronde ci avevano promesso in campagna elettorale». C’è infine ancora un’altra cosa che pure si chiedono: come mai molti appartamenti sono vuoti, nonostante la penuria di alloggi in città.
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