Case popolari nel degrado «E il terreno sta franando»

Atessa. Il consigliere Fioriti segnala lo stato di abbandono degli alloggi di via Ianico «Crepe sui muri, dissesto nella pavimentazione e mattoni scoppiati: l’Ater si muova»
ATESSA. Case popolari in stato di abbandono e terreno in movimento: a segnalararlo è il consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti. Le case popolari sono quelle in via Ianico, in prossimità dell'ospedale, a metà di una collinetta che degrada a valle. Fioriti ha segnalato il degrado all’Ater di Lanciano, azienda competente per l’edilizia popolare e chiedendo per conoscenza al sindaco Giulio Borrelli «un immediato, tempestivo e competente sopralluogo sulle case in oggetto, non riuscendo a celare la propria meraviglia, dopo aver effettuato un controllo personale, per il fatto che gli immobili in questione risultano completamente in uno stato che denota la mancanza assoluta di una pur minima manutenzione al di sotto dell’ordinarietà». Per il consigliere, ma questo saranno i tecnici a verificarlo, «il complesso di case in questione, che insiste su una area di dubbia stabilità, presenta palesi segnali di scivolamento, ovvero di contrizione, nonché preoccupanti fenomeni di lesioni e rotture che afferiscono a più parti del sistema».
Fioriti ha chiesto all’Ater di verificare la situazione delle case in oggetto e predisporre tutti gli adempimenti per porle in assoluta sicurezza, tenendo conto che, oltre alle crepe, al dissesto della pavimentazione, allo scoppio di mattonelle «i locali al piano terra, non di rado, si allagano per non parlare delle fognature esistenti che andrebbero sicuramente risistemate, eliminando i tubi a cielo aperto», fognatura che già tempo fa hanno dato dei problemi. Tra le richieste all'Ater ci sono anche le operazioni di manutenzione effettuate sul complesso e sui singoli appartamenti da almeno 10 anni a questa parte e l’elenco aggiornato degli aventi diritto agli alloggi in questione. «Non sono un tecnico» precisa Fioriti «però mi sembra strano che siano state costruite delle case popolari a metà di un discesa e non a monte, dove ci sono già altre abitazioni. Voglio vederci chiaro per questo ho inviato anche una serie di richieste al comune di Atessa». Tra queste ci sono: la classificazione dell’area in questione ed eventuali indici di pericoli di frane; gli atti relativi alla edificazione degli alloggi; eventuali documenti di passaggio di consegne all’Ater competente; gli atti relativi al costo della realizzazione del complesso e quelli sulla scelta del sito. All'Ater non è giunta sola la segnalazione del consigliere di Progetto Atessa ma anche degli assegnatari degli alloggi che vogliono essere rassicurati e avere una risposta tecnica sulla staticità della palazzina.
Matteo del Nobile
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