«Case popolari Regno dei morosi»

CHIETI. Case popolari: alla condizione di disagio e precarietà che si trovano a vivere gli abitanti, così replicano dal Comune: «Sappiamo che per alcuni alloggi sono necessarie opere di manutenzione...
CHIETI. Case popolari: alla condizione di disagio e precarietà che si trovano a vivere gli abitanti, così replicano dal Comune: «Sappiamo che per alcuni alloggi sono necessarie opere di manutenzione straordinaria. E’ per tale motivo che sono stati presentati progetti di ristrutturazione destinati ai circa 320 alloggi comunali, attualmente in corso di finanziamento». Ma, precisa l'assessore all'Urbanistica Mario Colantonio: «Negli anni scorsi sono stati spesi oltre 500mila euro per opere di manutenzione straordinaria, per la maggior parte destinati agli impianti fognari, idraulici e alle caldaie. Il Comune però non può intervenire su immobili che non sono di sua proprietà». Poi si rivolge agli inquilini delle case popolari di via Sallustio: »I loro alloggi sono di proprietà dell’Ater. Se la manutenzione straordinaria compete al proprietario, non possono gravare sul Comune le opere di ordinaria manutenzione». E prosegue su altri casi: «Se il vetro di una finestra si rompe o se un elemento sanitario non funziona le spese di riparazione sono a carico degli inquilini. Così come è onere dell’assegnatario, il quale ignora o fa finta di ignorare ciò che gli compete, provvedere alla tinteggiatura igienica in caso di ammaloramenti delle pareti». Poi una nota critica: «La mentalità del “tutto è dovuto” non può e non deve essere recepita dall’Ente, perché ciò sarebbe un torto per quei tanti inquilini che mantengono l'alloggio in stato decoroso». Così invece l’assessore alla Politica della casa Maria Rita Salute: «E' indicativo che proprio nelle residenze di via Nasone e di via Degli Ernici, dove si invoca l’intervento del Comune, sia stata accertata una morosità nel pagamento dei canoni di oltre 100mila euro». E conclude: «Situazioni di illegittimità, come quelle di coloro che pur risultando assegnatari di fatto non occupano gli immobili, sono già state rilevate. Tamponeremo l'ingente morosità programmando le vendite degli alloggi per reperire fondi per le manutenzioni».
Edoardo Raimondi

