Case popolari, sì al regolamento

Il consigliere Cotellessa: «Ma dall’assessore Di Campli atteggiamento di chiusura»
LANCIANO. È stato votato all'unanimità del consiglio comunale, così come il documento, anche l'emendamento presentato dalla maggioranza che perfeziona il regolamento sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per gli immobili costruiti in zone riservate all'edilizia popolare. L'emendamento porta il numero delle rate da pagare per entrare in pieno possesso dell'abitazione fino a 9 e a un massimo di 48 mesi di tempo. Secondo una prima analisi approssimativa la media della cifra per rientrare in possesso di abitazioni a canone concordato o di edilizia popolare andrebbe dai 5mila ai 10mila euro per la città di Lanciano. Anche la minoranza aveva presentato un emendamento simile con un massimo di 18 mesi di tempo e che è stato ritirato data la correzione migliorativa.
«Abbiamo ritirato il nostro emendamento e abbiamo votato all'unanimità l'emendamento della maggioranza dato che io avevo fatto la richiesta in commissione di un numero maggiore di rate e di tempo per pagare», interviene a nome della minoranza il consigliere di Uniti X Lanciano, Piero Cotellessa, «e ci ritenevamo soddisfatti per aver ottenuto il risultato di permettere a più famiglie di accedere alla procedura di acquisto del suolo e l'eliminazione dei vincoli sulla proprietà della casa. Non ci è tuttavia piaciuto il comportamento dell'assessore Graziella Di Campli nel corso della precedente seduta del consiglio che ha impedito di arrivare subito e in quella sede a un risultato più favorevole per le famiglie con un’errata comunicazione ai consiglieri dicendo che gli uffici non ritenevano possibili più rate e più mesi per pagare. Cosa smentita dagli altri regolamenti approvati in tutta Italia. Per fortuna anche la maggioranza ha imposto una maggiore riflessione a tutto vantaggio delle famiglie lancianesi e anche del Comune». (d.d.l.)

