Caso Bussi, gli atti già partiti per la procura di Campobasso

16 Maggio 2015

CHIETI. Il processo al processo, cioè l’inchiesta che scotta, è rimasta solo 24 ore sul tavolo del procuratore capo di Chieti. Ieri mattina, Pietro Mennini (foto), dopo aver avuto un colloquio...

CHIETI. Il processo al processo, cioè l’inchiesta che scotta, è rimasta solo 24 ore sul tavolo del procuratore capo di Chieti. Ieri mattina, Pietro Mennini (foto), dopo aver avuto un colloquio telefonico con la procura di Campobasso, competente per inchieste che coinvolgono i giudici abruzzesi, ha incaricato due uomini della polizia giudiziaria di portare a mano il fascicolo aperto sulla rivelazione di segreti della camera di consiglio del processo di Bussi. Toccherà ai magistrati molisani individuare e iscrivere sul registro degli indagati i nomi dei due giudici popolari che, quattro giorni fa, hanno fatto rivelazioni in forma anonima al giornalista del Fatto su presunte pressioni ricevute, durante una cena in pizzeria a Pescara, dal presidente della corte d’Assise Camillo Romandini. Pressioni, dicono le due donne giudici non togate, per convincerle a votare per l’assoluzione dei 19 imputati. Sempre ieri si è saputo che il Csm, che a sua volta ha aperto un’indagine disciplinare, ha chiesto alla Forestale di Pescara gli atti dell’inchiesta del processo di Bussi sull’avvelenamento delle acqua, cioè l’accusa crollata in Corte d’Assise a Chieti.(l.c.)